Design Thinking per progettare il futuro

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Con il secondo anno di attività, ItaliaEducante mette in campo la quarta delle fasi previste, la fase Ambiente, che verrà sperimentata con lo sviluppo di azioni e pratiche, anche al di fuori delle sedi più formali, per educare i ragazzi a percorsi di legalità e cittadinanza attiva, elaborazione di progetti di cura degli spazi scolastici o di spazi civici, crowdfunding civico, conoscenza e mappatura degli “ambienti del cuore e del pensiero e delle mani” così da motivarli ad un sempre maggior coinvolgimento verso la comunità che abitano e con cui interagiscono. Per lavorare alla messa a fuoco di tutte le iniziative che verranno messe in campo nei vari territori, il team nazionale di ItaliaEducante si è ritrovato a Roma, il 7 e 8 Novembre scorsi, per due intense giornate di lavoro e co-progettazione. Grazie a SocialFare®| Centro per l’Innovazione Sociale, partner per il coordinamento e monitoraggio a livello nazionale del progetto, specializzato in innovazione sociale, si sono potuti sviluppare i percorsi tematici previsti per la nuova fase attraverso la metodologia del Design Sistemico e del Design Thinking. Utilizzati per facilitare relazioni in sistemi complessi e sviluppare idee, impiegando visione e gestione creative, il design sistemico ed il design thinking si sono rivelati validissimi strumenti per immaginare la modalità con cui dare forma ai prossimi obiettivi progettuali nei vari territori.
La sfida che attende l’implementazione della fase Ambiente è, infatti, decisamente impegnativa e richiede grande capacità di visione per trasformare la realtà vissuta quotidianamente dai ragazzi, e dalla comunità educante tutta, in uno spazio re-interpretato secondo logiche nuove, capaci di  generare osmosi tra persone, ambienti e culture in un processo di costante crescita nella partecipazione attiva verso il proprio territorio di riferimento. Creare murales per abbellire parti della città o degli istituti scolastici, pulire ed abbellire giardini pubblici in prossimità delle scuole, partecipare a open fair dei manufatti prodotti dai ragazzi, organizzare mostre fotografiche di esplorazione e story-telling territoriale sono solo alcune delle possibili attività che potranno essere messe in atto nella nuova fase Ambiente nelle sette regioni in cui opera il progetto.
Pensare in grande, per offrire ai ragazzi stimoli e occasioni di valore per mettersi in gioco, impattando positivamente sulla realtà che li circonda è, del resto, ciò che anima ItaliaEducante, ed i suoi numerosi partners, fin dal lancio del progetto.

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