Orti, Cultura e tanto altro

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HortiCultura è un progetto in rete che vede coinvolti partner con esperienze e know how differenti. Abbiamo chiesto a Roberto Annibale Malinconico, Presidente dell’Associazione Melagrana, di illustrarci quale sarà il ruolo del partner all’interno del progetto e quali attività saranno svolte al fine di raggiungere gli obiettivi previsti.

Ci racconti qualcosa in merito alla tua associazione?

L’associazione Melagrana nasce nell’Ottobre del 2001 e si propone come obiettivo il contrasto ai fenomeni di disagio, devianza, dipendenza e di tutte le forme di esclusione sociale e di povertà della persona. Negli anni, ha maturato esperienze di presenza attiva e volontaria in contesti complessi e difficili, partecipando come osservatore di Pace nel Kurdistan turco, come promotore di memoria, attraverso viaggi condotti nei campi di concentramento ad Auschwitz e a Birkenau, come animatore di percorsi di scambio con la Repubblica di Udmurtia, la Germania, la Spagna, l’Estonia, l’Inghilterra. L’associazione è stata anche direttamente impegnata in progetti di sostegno e cooperazione volontaria nel villaggio di Muyeye, in Malindi – Kenya. Nel territorio casertano, Melagrana, grazie ai suoi operatori, è fortemente impegnata in percorsi di promozione di una cultura della pace e dell’accoglienza, oltre che del benessere individuale e collettivo, Infatti, è oggi una comunità di accoglienza per minori ed una fattoria sociale, che vede l’inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati. Di valore è anche l’impegno editoriale dell’associazione che, con le sue Edizioni Melagrana, mira a promuovere un’editoria sociale con la quale diffondere una cultura della solidarietà, dei diritti e della Pace. Nello specifico, l’associazione oltre a promuovere l’educazione alla Pace e ai diritti umani, organizza e coordina Centri di Ascolto nelle scuole e sul territorio, fornendo consulenze tese a facilitare i processi di crescita individuale e di gruppo. Promuove e gestisce progettualità in rete volti al benessere della persona (bambini, adolescenti, adulti e famiglie), anche attraverso interventi di contrasto alla dispersione scolastica, attraverso gruppi di sostegno alla genitorialità e sportelli di ascolto psicologico.

Cosa vi ha spinto ad aderire al partenariato HortiCultura?

Il progetto HortiCultura ci ha entusiasmato per la sua caratteristica innovativa: portare, in un circolo virtuoso, scuola agricoltura sociale e musei promuovendone gli aspetti peculiari di ciascuna realtà. Da sempre Melagrana si è occupata di agricoltura sociale e di laboratori educazionali con gli studenti: fare ciò all’interno delle aree museali del nostro territorio, chiude un cerchio educativo e formativo per gli studenti che saranno anche esposti alla conoscenza di questi luoghi.

Quale sarà il vostro ruolo nel progetto?

L’Associazione Melagrana concorrerà con i suoi operatori, in particolare l’equipe degli psicologi, ad accompagnare gli studenti e i genitori nelle varie attività laboratoriali. Nello specifico, l’esperto interverrà in tutte quelle aree legate alle problematiche alimentari (obesità infantile, bulimia, anoressia), abuso di sostanze (in particolare alcol e tabagismo).

A quale ambito specifico sono rivolte le vostre azioni?

L’attività dell’Associazione Melagrana nello specifico darà sostegno psicoeducativo, nelle varie fasi di ortoterapia, con soggetti svantaggiati. Nelle scuole interverrà in tutte quelle tematiche legate alla sanalimentazione. Con il servizio di supporto alla genitorialità vogliamo promuovere le buone pratiche con un’attività psicoeducativa:  azioni di consulenza, di ascolto e di supporto psicologico e coinvolgimento partecipativo dei genitori al percorso scolastico.

Come si articoleranno le vostre attività?

Le attività di formazione e di informazione, rivolte ai ragazzi, ai docenti ed ai genitori, saranno svolte presso le scuole insieme alle attività di supporto psicologico, attraverso lo specifico Sportello di Ascolto. Altre attività di supporto rivolte ai ragazzi saranno svolte direttamente presso gli orti che saranno realizzati nei vari siti archeologici e/o museali.

Ci sono già state esperienze in comune con gli altri partner di questo progetto?

L’Associazione Melagrana, insieme all’Associazione Geofilos, partecipa ad attività di promozione della legalità nell’ambito del comitato Don Peppe Diana che riunisce tutte le organizzazioni sociali della provincia di Caserta. Inoltre, insieme alle Cooperative Sociali Koinè e Terrafelix lavorano alla promozione dell’agricoltura sociale ed alla valorizzazione dei beni confiscati alla criminalità organizzata.

Quali risultati vi aspettate alla fine del progetto?

Il nostro è un percorso di inclusione sociale e culturale per alunni e alunne con problematicità comportamentali. L’aspettativa è quella di promuovere una migliore esperienza scolastica e di inclusione nel gruppo dei pari, ma anche la consapevolezza di vivere il territorio nelle sue forme d’arte e di storia con una diversa familiarità.

I bambini saranno coinvolti attraverso la scuola. Come pensate di coinvolgere le famiglie?

Proprio attraverso il servizio di sostegno della genitorialità che mira a promuovere le buone pratiche. L’attività psicoeducativa di consulenza, di ascolto e di supporto psicologico sono orientate al coinvolgimento partecipativo dei genitori all’interno della scuola: l’obiettivo centrale è la facilitazione del rapporto con l’Altro.

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