Fondazione Casa Lucca: accompagnare i giovani verso l’autonomia abitativa

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Nell’emergere di nuove sfide nel settore dell’assistenza abitativa, l’offerta del “pacchetto casa e servizi”, sperimentato da Fondazione Casa Lucca nell’ambito del progetto GRANDE, gestito da COSPE e finanziato dall’Impresa Sociale Con i Bambini, rappresenta un’iniziativa che va oltre la semplice assegnazione di una casa, offrendo una serie di servizi mirati a promuovere l’autonomia abitativa e gestionale sotto vari aspetti.

L’accompagnamento all’ingresso mira a fornire autonomia alle persone nell’affrontare le sfide legate alla gestione della casa e delle relazioni interpersonali. Oltre alla gestione tecnica e infrastrutturale, La Fondazione si pone l’obiettivo di affrontare le tematiche legate alla cura delle persone che risiedono nella casa e alla gestione delle relazioni tra di loro.

Nel specifico del progetto GRANDE gli operatori delle strutture collaborano con la Fondazione per individuare giovani che abbiano già acquisito competenze lavorative e linguistiche, facilitandone l’inserimento nel percorso di autonomia abitativa.

Fondazione Casa Lucca propone progetti abitativi per un numero limitato di ragazzi per rendere il processo più sostenibile ed efficace. Si cerca di garantire spazi comuni e allo stesso tempo rispettare l’intimità e la privacy di ciascun individuo, nonostante ciò la transizione dalla struttura di accoglienza all’autonomia abitativa, della durata di un anno circa, resta una delle principali sfide da affrontare.

Daniela Micheletti, direttrice di Fondazione Casa Lucca, ed Isabella Arbuatti, collaboratrice, ci hanno raccontato la storia di tre ragazzi di origine albanese inseriti nel progetto GRANDE, evidenziando l’efficacia dell’approccio della Fondazione.

I giovani, provenienti da una struttura di accoglienza e già in una fase transitoria di uscita in un gruppo appartamento, sono stati segnalati a Fondazione Casa Lucca dalla cooperativa che gestisce la struttura. L’incontro con i ragazzi è stato un momento cruciale per capire la loro situazione e la loro disponibilità a vivere insieme e ad affrontare le responsabilità che comportano la convivenza e la gestione di una casa.
La scelta di una casa a Capannori, in una zona centrale e ben fornita, ha contribuito a creare un contesto ideale per i ragazzi. La casa, con cucina, soggiorno, due bagni, tre camere da letto e due terrazze, rappresenta un ambiente confortevole e accogliente.
La mediazione svolta dalla Fondazione con il proprietario dell’appartamento è stata un elemento chiave per il successo dell’iniziativa. Il rapporto di fiducia già esistente ha facilitato l’accoglienza dei ragazzi, rompendo il pregiudizio che spesso accompagna l’affitto a persone provenienti da situazioni di vulnerabilità.

Questo esempio dimostra l’importanza di un approccio umano e mediato nella gestione delle relazioni abitative.
L’iniziativa è in corso dal maggio 2023 e ha ottenuto risultati concreti. Fondazione Casa Lucca ha fornito un contributo all’ingresso per consentire ai ragazzi di costituire un piccolo tesoretto. Inoltre, è stato previsto un contributo ogni tre mesi, con l’obiettivo di abituare gradualmente i ragazzi a gestire autonomamente le spese di affitto. Questo approccio graduale e sostenibile è fondamentale per favorire l’autonomia finanziaria e la responsabilizzazione dei giovani inseriti nel progetto.

 

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