Raccontarsi dopo due anni di pandemia: a Chiaiano i ragazzi di Futuro Prossimo si incontrano a Cupa Spinelli

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Il 27 maggio scorso, presso il parco “Cupa Spinelli” di Chiaiano, i ragazzi e le ragazze di Futuro Prossimo hanno coronato un sogno che coltivavano da tempo: festeggiare e condividere quattro anni di esperienze e emozioni maturate nell’ambito del progetto, trascorrere del tempo insieme senza limitazioni.

A questo scopo, i gruppi di giovani di ogni scuola hanno organizzato attività per ragazze e ragazzi delle altre scuole presenti, hanno stampato fotografie e condiviso quanto fatto insieme durante Futuro Prossimo. L’obiettivo di tutto questo è stato semplicemente incontrarsi e confrontare i propri pensieri e i propri stati d’animo con quelli di altre ragazze ed altri ragazzi, mostrando attenzione ed interesse verso il punto di vista di coetanei che, in alcuni casi, si sono conosciuti proprio in quella giornata. Un’iniziativa che vogliamo raccontarvi attraverso la voce delle formatrici e dei formatori di Easlab, che hanno accompagnato i ragazzi e le ragazze in questi anni.

È stato un anno di lavoro intenso, un anno di ritorno in presenza, dopo i due anni di pandemia. Gli studenti e le studentesse delle scuole I.I.S. Giancarlo Siani, I.S.I.S. Melissa Bassi, I.C.S. Giovanni XXIII Aliotta, I.C.S. Nazareth Musto e Liceo Comenio coinvolti nel progetto Futuro Prossimo hanno chiesto alle formatrici di Easlab, partner territoriale di progetto, di poter finalmente realizzare le proposte emerse dai consigli consultivi, di “mettere le mani in pasta”; di essere protagonisti e attori del cambiamento, manifestando un gran desiderio di stare  insieme, di incontrarsi, a partire dai vissuti dei singoli studenti e delle singole studentesse.

“È passato un anno. La settimana scorsa Francesca ha disputato con la sua squadra la finale per il campionato regionale di pallavolo. Si sono classificate seconde, ma Francesca è felice lo stesso perché in quest’anno ha imparato che l’importante non è solo il risultato, ma soprattutto il viaggio che ci conduce ad esso”.

Questa era l’ultima parte del racconto scritto insieme ai ragazzi durante l’ultimo incontro del laboratorio sulle emozioni che abbiamo proposto. Un viaggio fatto insieme ai ragazzi in cui non c’era una meta prestabilita, un programma didattico da portare al termine alla fine dell’anno, piuttosto il solo scopo di sperimentare insieme i vissuti emotivi di ciascuno e scoprire solo dopo dove ci avrebbero condotto. Alla fine, il viaggio ci ha portato tutti insieme al parco “Cupa Spinelli”, davanti ad un pubblico di circa 100 persone tra ragazzi e ragazze, insegnanti e operatori, a leggere in un luogo significativo per tutti un racconto che era frutto di una mente collettiva, la nostra mente collettiva. Abbiamo prodotto un’opera che rimarrà lì per sempre, a disposizione di tutti noi e che ogni volta che leggeremo, a qualsiasi età, ci ricorderà chi eravamo in quei giorni…e l’abbiamo letta anche ad altri, mostrandoci e donando loro una piccola parte del nostro spirito di gruppo. Trattandosi di un laboratorio sulle emozioni, è proprio il caso di dire “che emozione!”. Grazie Futuro Prossimo.

L’evento  del 27 maggio scorso è stato, quindi, progettato come un’occasione di festa, che potesse dare agli studenti e alle studentesse la possibilità di incontrare giovani di scuole differenti, assolvendo quindi alla necessità di “stare insieme”; non solo, è stato anche immaginato  come un’occasione per mostrare le azioni di cambiamento di cui ognuno di loro, ed ognuno dei gruppi di lavoro, è stato  protagonista, anche attraverso delle proposte di attività esperite insieme nel corso dell’anno, che potessero loro stessi rivolgere a studenti e studentesse delle altre scuole.

È stato molto bello vedere in loro l’orgoglio per quanto fatto; la gioia dell’incontro; anche vedere il gruppo del consiglio consultivo muoversi, in alcuni casi, come un organismo unico. La soddisfazione, da formatrice, è stata quella di veder restituito ai ragazzi il loro impegno, anche i risultati ottenuti, vederli star bene nel processo (o meglio nei processi) e anche nella conclusione ultima del lavoro.

La prima volta tutti insieme, senza filtri, senza distanze, senza mascherine. L’evento del 27 maggio 2022 è stato il giusto coronamento di un lavoro bellissimo durato 4 anni e minato da tanti impedimenti per le restrizioni dovute dal Covid-19. A volte ci siamo sentiti avviliti durante gli incontri a distanza a causa delle ovvie limitazioni, per tutto quello che mancava e che serve al lavoro di formatori per dare un senso a ciò che si fa.  Finalmente in questa giornata siamo riusciti in qualcosa che negli ultimi due anni ci era sembrato impossibile, riunire tutti insieme i ragazzi del territorio di Chiaiano.

Vedere gli studenti delle diverse scuole interagire e socializzare gli uni con gli altri ha restituito finalmente il senso autentico del lavoro fatto, un grande obiettivo raggiunto grazie alla sinergia dei docenti, dei dirigenti, delle associazioni coinvolte e delle famiglie. La comunità tutta insieme che si ritrova e si riappropria del territorio così come dovrebbe essere sempre, ma che troppo spesso invece non è. Mi vengono in mente le parole di Andrea, alunno del Liceo Comenio:

“Il tempo è il miglior amico dell’uomo, perché gli permette di godersi la vita, e, se compreso, ogni istante può sembrare infinitamente lungo. La vita di alcune farfalle dura solo un giorno, ma la farfalla non conta le ore, bensì i momenti, quindi, ha tempo a sufficienza. La particolarità di F. era quella di aver trovato, forse, il vero scopo della vita: godersi ogni istante e guardare il mondo con la gioia nel cuore”.   

In questo giorno abbiamo finalmente visto i ragazzi godere del tempo insieme e “guardare il mondo con la gioia nel cuore”.

 

Articolo a cura dei formatori di EaSLab – Francesca Fiorillo, Noemi Lama, Elisabetta Sepe, Antonio Panza e Valeria Parente

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