Un ciclo di seminari dedicato all’empowerment delle comunità educanti: strumenti per il contrasto della povertà educativa e dispersione scolastica

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Foto da Pixabay

Sono oramai più di tre anni che grazie al progetto Futuro Prossimo le tre comunità educanti di Venezia-Marghera, Sassari-Latte Dolce e Napoli-Chiaiano si sono evolute, estese, rafforzate nel loro lavoro di contrasto alla povertà educativa e dispersione scolastica sui territori.

Anni in cui le difficoltà sono state numerose e imprevedibili, come l’arrivo della pandemia da Covid-19. Ma le difficoltà e gli ostacoli, si sa, hanno sempre una doppia veste. Se da un lato colpiscono, dall’altro rafforzano e conducono a nuove alleanze, nuove strategie, nuovi interventi.

È così che le tre comunità, senza mai smettere di confrontarsi e di perseguire i propri obiettivi, si sono consolidate, lavorando con costanza per la protezione e la tutela dei diritti di bambini, bambine e adolescenti in contesti sempre più mutevoli e complessi.

E dato che non si smette mai di imparare e di crescere, è sorto spontaneamente il bisogno di dare ancora più forza e struttura alle comunità, che in previsione del termine del progetto Futuro Prossimo non intendono assolutamente abbandonare il lavoro di contrasto alla povertà educativa e alla dispersione scolastica, ma sono determinate a proseguire e attivare nuove strategie, forti della sperimentazione di questi quattro anni di collaborazione.

Ci si è chiesti, allora, perché non intraprendere tutti insieme un percorso di empowerment  per lavorare sulla sostenibilità e l’efficacia delle azioni attorno ai temi centrali del progetto? D’altronde, per affrontare un viaggio che duri il più a lungo possibile, serve un “bagaglio” solido e ricco di strumenti. Attiviamo dunque e sin da subito delle risorse, dedichiamoci del tempo e riempiamo insieme questo bagaglio.

Nasce così il ciclo di seminari: Strumenti per contrastare la povertà educativa e la dispersione scolastica, un percorso di empowerment per le comunità educanti. Tre incontri online, tenutisitra novembre e dicembre 2021, che hanno visto la partecipazione di oltre 100 attori delle città di Sassari, Napoli e Venezia.

Il primo incontro non poteva non partire da una analisi condivisa dei due fenomeni, in particolare dall’osservazione dei dati sulla dispersione scolastica e sulla povertà educativa a livello nazionale per arrivare ad “isolare” e guardare con le lenti di ingrandimento le sfumature che caratterizzano questi fenomeni in ciascun territorio. Si tratta di un’analisi fondamentale per imparare a cogliere i dettagli, leggere i bisogni e avere una visione chiara per poi strutturare delle risposte efficaci.

A seguire si è passati al complesso mondo del fundraising. Guidati dall’esperta Alessandra Furnari, abbiamo passato in rassegna le principali tecniche e strategie di raccolta fondi e alcuni importanti strumenti del mestiere utili a orientare sia chi si affaccia per la prima volta al fundraising, sia chi ha già una buona base di partenza.

A chiudere il cerchio è stata la progettazione, particolarmente focalizzata su interventi educativi. Guidati da Andre Stroppiana, esperto sui temi della progettazione, del Result Based Management, del monitoraggio e valutazione di progetti e programmi, abbiamo percorso i principali passi e le domande da porsi per poter avviare un solido lavoro di progettazione, perché per “volare alto nella ricerca delle attività occorre farsi la domanda giusta”. Siamo poi giunti all’analisi di un progetto reale, dalla nascita al monitoraggio, alla valutazione perché, come ha ricordato Alessia Romeo, coordinatrice del progetto Arcipelago Educativo di Save the Children che ha curato questa parte, “la valutazione di un progetto è sempre un importante occasione di apprendimento”.

I tre seminari sono solo un primo step. Il percorso di empowerment non intende fermarsi qui, ma l’offerta si amplierà con l’evolversi delle  stesse comunità  che lo hanno promosso e generato: a partire dagli aspetti finora analizzati, si andrà  a lavorare sui territori attivando specifici approfondimenti, workshop ed esercitazioni, per far sì che le comunità educanti amplino e consolidino il bagaglio di conoscenze e di strumenti utili ad assicurare sostenibilità futura ai percorsi di contrasto della dispersione scolastica e della povertà educativa.

Articolo a cura di Marianna Fresu, coordinatrice nazionale di Futuro Prossimo per Save the Children

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