Pane e Paglia: un teatro che nutre la Comunità – Mazara del Vallo.

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Ricorrendo a una metafora che ben si addice a un teatro che proviene dalle antiche forme di aggregazione spontanea legate al mondo agricolo, la IV edizione del Festival del Teatro di Paglia ci ha portato i primi generosi frutti di quanto abbiamo seminato, grazie al Progetto “E se diventi farfalla”. Se la fiducia nei bambini non viene mai a mancare, se si è sorretti dal coraggio e dalla dedizione per la loro crescita culturale, indipendentemente dal ceto, dalle provenienze etniche, religiose e culturali, la comunità risponde. Quest’anno in modo particolarmente sentito perché per la prima volta il Teatro di Paglia è stato realizzato in un contesto completamente agreste ad alto contenuto simbolico e antropologico, ovvero nel Parco fluviale di Miragliano (Giardino dell’Emiro) che in un tempo non troppo lontano, in occasione delle festività primaverili, era il luogo privilegiato della comunità mazarese per passeggiate di ristoro e convivialità. In questo nuovo e suggestivo paesaggio, restituito dopo anni alla comunità con la ricca proposta culturale del Festival, abbiamo posato il nostro Teatro di Paglia più grande e accogliente che mai. Fatto con l’erba della stessa pianta che produce il pane, conserva il profumo della terra e il colore dorato della fronte di Demetra, la dea delle messi e dell’agricoltura, cinta da una corona di spighe. Grano e oro/ nutrimento e trasformazione, questa la nostra scommessa: realizzare l’alchimia del crescere insieme, adulti e bambini, come compagni di avventura attraverso il viaggio simbolico dell’arte, della poesia e dell’immaginazione. La parola «compagno» è legata etimologicamente alla fraterna condivisione del pane, (cum+panis), un pane che non veicola calorie, ma che nutre la cultura e lo spirito di una comunità in un tempo in cui l’incertezza e la paralisi della pandemia ne hanno pregiudicato la vita emotiva, soprattutto nelle persone più fragili. L’essersi ritrovati di nuovo accanto e in sicurezza nel calore evocativo di un Teatro di Paglia ha dunque risposto ad un bisogno profondo, restituendo a bambini, genitori, nonni, artisti, volontari,  operatori del sociale e cittadini tutti, esperienze di vitalità e leggerezza. Un bisogno reso evidente dalla straordinaria partecipazione da parte della comunità mazarese che ci ha visti felici di poter allargare le braccia del nostro teatro su richiesta dell’amministrazione comunale, per potere ospitare i numerosi bambini accorsi da più parti con le loro famiglie. Quest’anno il Festival ha proposto 7 spettacoli di Teatro per bambini e diverse compagnie teatrali provenienti da tutta Italia che hanno portato sulla scena differenti linguaggi espressivi: dalla prosa e dal teatro di attore e di figura, al circo contemporaneo. Tutto questo è stato possibile grazie alla sinergia di tante forze e di tante passioni.

Ringraziamo l’Amministrazione Comunale di Mazara del Vallo che ci ha concesso il patrocinio gratuito del sito di Miragliano/Giardino dell’Emiro, il Comitato Miragliano, i funzionari pubblici e le associazioni di Protezione Civile Trinacria Guardie Ambientali, Giva e S. Francesco. Grazie a tutti gli artisti che abbiamo applaudito sulla scena, a Fiorenza Dado che ha curato la direzione artistica, a Sandra Iriarte per i suoi bellissimi scatti, ai tanti operatori, educatori, volontari e progettisti che hanno collaborato. Grazie al meraviglioso pubblico, ai tantissimi bambini e alle loro famiglie che ci hanno accompagnati durante tutta la rassegna, con dedizione e fiducia. E infine grazie al progetto “E se diventi farfalla” che ha reso possibile questo nostro sogno.

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