Solidarietà e Azione – Azioni di comunità a Mazara del Vallo

di

Festival del Teatro di Paglia

Grazie al progetto “E se diventi farfalla”, lo spazio simbolico del Teatro di Paglia rinasce ogni estate e con sempre maggiori adesioni nel giardino di Villa Francesca. Un format nazionale portato a Mazara del Vallo con il Festival del Teatro di Paglia, unico evento teatrale della nostra città dedicato all’infanzia e alle famiglie. Come nelle precedenti edizioni, la comunità cittadina è stata accolta nel calore del suo elemento costitutivo e nell’apertura delle sue braccia. Quattro appuntamenti curati dall’Associazione Oliver che da tre anni è a capo della direzione artistica della rassegna, e che quest’anno ha visto in scena gli artisti Gisella Vitrano e Marcella Vaccarino, Salvino Calatabiano e Vito Bartucca del Teatro degli Spiriti e del Piccolo Teatro Patafisico, che con le loro magiche storie ci hanno divertiti e ispirati. Circa 1400 persone, in maggioranza bambini con un gran numero di adulti che li hanno accompagnati, hanno partecipato con grande entusiasmo a tutti gli spettacoli.

 


Un pomeriggio in ludoteca con le famiglie

La rassegna teatrale è stata accompagnata da un ciclo di tre appuntamenti dedicati anch’essi alla comunità di bambini, genitori e nonni. Villa Francesca ha accolto famiglie con bambini da 3 a 10 anni che hanno giocato con set di giochi creativi scelti tra i migliori del design specializzato, proposti per offrire esperienze ludiche e per dare libero sfogo all’immaginazione con elaborazioni del tutto personali. Inoltre, due gruppi di bambini hanno partecipato a due laboratori progettati e condotti dai nostri esperti atelieristi. Con “Segni alla deriva” i bambini hanno giocato con lettere e numeri, esplorati come puri elementi grafici, dando forma a disegni ricchi di senso narrativo.
Con “Zenobia” hanno realizzato una installazione sulla suggestione di un frammento delle Città Invisibili di I Italo Calvino:

“Ma quel che è certo è che chi abita a/ Zenobia e gli si chiede di descrivere come/ lui vedrebbe la vita felice, è sempre una/ città come Zenobia che egli immagina,/ con le sue palafitte e le sue scale/ sospese, una Zenobia forse tutta diversa,/ sventolante di stendardi e di nastri, ma/ ricavata sempre combinando elementi di/ quel primo modello”.




Blue Sea Land

Ci siamo stati anche quest’anno al “BlueSeaLand” dei Cluster del Mediterraneo, dell’Africa e del Medio Oriente impegnati sul fronte del contrasto alla povertà educativa. Tavoli multietnici, testimoni della ricchezza culturale di questa città che ne porta i segni visibili nella singolarità dei volti della gente, nelle strade, nelle chiese, nell’assetto urbanistico.
Ancora una volta “E se diventi farfalla” con il progetto KIT FOR FISH ci ha consentito di realizzare un ciclo no stop di laboratori creativi aperti alla città intorno al tema del pesce azzurro portando la creatività ad animare le vie della Kasbah.




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