A Muggia ali sempre più forti con il progetto E se diventi farfalla

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È continuato anche nel corso dell’anno 2019 il progetto E se diventi farfalla, che ha visto il coinvolgimento di centinaia di famiglie e di insegnanti delle scuole di infanzia e primarie del territorio di Trieste e Muggia. Molti i percorsi che si sono sviluppati a partire dalla primavera 2019.

Nelle scuole del comune di Muggia sono terminati i laboratori didattici Canovaccio Sagomato, con il coinvolgimento di circa duecento bambine e bambini delle scuole dell’infanzia e primarie del Comune di Muggia. L’attività è stata incentrata su un carnet di forme evocative e libere da interpretazioni precostituite. Una vera e propria grammatica della fantasia che ha generato una serie di micronarrazioni sulla cultura dei mass media oggi, sullo stupore di fronte ad oggetti di uso quotidiano e sull’entusiasmo verso i fenomeni naturali.

Da giugno a settembre 44 appuntamenti e 2 eventi speciali hanno animato le vie del centro storico di Muggia, le strade di Borgo Ex Fonderia e il Parco di San Giovanni a Trieste raccolti nel cartellone estivo E se diventi farfalla…estate. Giochi, passeggiate storico culturali, narrazioni che hanno costituito una importante occasione di incontro e relazione per le famiglie, dove i partecipanti sono stati protagonisti di processi di riattivazione e valorizzazione del proprio territorio.

Nel contempo sono continuate le iniziative rivolte alla comunità educante del rione Fonderia: workshop, laboratori, incontri per ragionare su inclusione sociale e riattivazione degli spazi, individuando insieme strumenti e attori necessari per rendere concrete le prospettive di trasformazione del rione che sono state immaginate attraverso al prima parte del toolkit.

Sono stati attuati interventi simbolici di rigenerazione urbana che hanno fatto emergere le potenzialità educative degli spazi comuni. A ottobre durante l’inaugurazione della Microarea di Fonderia, la comunità educante, insieme ai bambini della scuola del rione, l’infanzia de Il Giardino dei Mestieri, è stata protagonista della riattivazione di uno spazio in disuso. I vecchi spazi di uno degli scantinati in comune sono stati ripuliti e trasformati in un vero e proprio teatro all’aperto, dove per l’occasione una cantastorie ha raccontato la storia di Fonderia, scritta proprio dalla comunità educante.  Un vero e proprio scambio intergenerazionale dove si sono recuperate relazioni, migliorata la coesione sociale, trasmesso un patrimonio culturale ed orale, favorendo processi di apprendimento.

Mettere in relazione gli abitanti più anziani del rione con i bambini della scuola ha permesso sia di combattere l’isolamento sociale e la depressione degli adulti sia di insegnare ai bambini a relazionarsi con persone più anziani e portatrici di disabilità.

Grazie alla collaborazione di Ater, negli stessi spazi “teatrali” è stata allestita la mostra itinerante Canovaccio Sagomato, confermando nuovamente la necessità della comunità di essere protagonista di percorsi di inclusione e rigenerazione.

Da settembre fino alle feste natalizie, la mostra diffusa Canovaccio Sagomato anima alcuni luoghi del  Comune di Muggia: la Sala d’Arte Negrisin e il Ricreatorio Penso nel centro storico, ma anche gli  spazi comuni della Microarea di Fonderia in periferia. La mostra ripercorre le tappe fondamentali del percorso “Canovaccio sagomato” realizzato nel corso dell’anno scolastico 2018/2019 diventando motore di nuovi ragionamenti e sinergie sul territorio e portatore di nuove istanze per l’anno a venire. 

Con l’inizio dell’anno scolastico è ripresa anche la formazione insegnanti, con percorsi costruiti ad hoc rispetto alle esigenze formative emerse durante degli incontri con il personale docente.

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