Un manuale per affrontare la complessità della tutela dei diritti dei minori. Conversazione con Paola Bastianoni

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Sarà presentato il 7 febbraio alle 10.30, nella sala Poccetti dell’Istituto degli Innocenti di Firenze, in piazza SS. Annunziata 12, il libro Tutela, diritti e protezione dei minori. Una lettura psico-socio-giuridica (Edizioni Junior, 2021), curato da Paola Bastianoni, docente di Psicologia dinamica e direttrice del Master “Tutela, diritti e protezione dei minori” dell’Università di Ferrara.

Questo manuale nasce come prodotto  culturale con finalità educative e formative da parte del collegio docenti del Master “Tutela, diritti e protezione dei minori” che coordino a Ferrara da 14 anni. È un master storico e molto apprezzato in Italia e all’estero”, spiega Paola Bastianoni.

“Il master è un percorso di formazione rivolto a tutte quelle figure professionali che agiscono a diverso titolo nella tutela dei minori: assistenti sociali, psicologici giuridici, avvocati/e, giudici onorari/e, operatori e operatrici di comunità, tutori, educatori ed educatrici. Il sistema di tutela e protezione minorile è un sistema complesso e variegato”, fa notare la docente, “che da sempre abbiamo cercato di rendere oggetto di conoscenza e riflessione nei percorsi formativi del Master affiancando ai docenti provenienti dal mondo universitario, dunque dalla ricerca accademica, a quelli impegnati nelle istituzioni pubbliche e nel terzo settore”.

Insieme alla curatrice, alla presentazione del volume parteciperanno alcuni degli autori e delle autrici dei diversi saggi che vi sono raccolti: Luigi Fadiga, già presidente del Tribunale per i minorenni di Bologna e primo Garante per l’Infanzia dell’Emilia Romagna, approfondisce “Il diritto minorile nell’ordinamento giuridico italiano”; Francesco Rosetti, già magistrato minorile, che firma con Edgardo Bisceglia il saggio “Giudici, giudici onorari e autorità garanti dell’infanzia e adolescenza”; le assistenti sociali Dina Galli, autrice del capitolo che approfondisce la situazione de “I minori stranieri non accompagnati”, e Francesca Gremigni, che riflette su ”Il ruolo del servizio sociale nella tutela dei minori”; Federico Ferrari, psicologo e psicoterapeuta, che approfondisce “Il diritto alla soggettività di genere: tutelare l’identità sessuale, affettiva e familiare dei minori” e Paolina Pistacchi, psicologa dell’Istituto degli Innocenti, guarda a cosa succede “Quando le famiglie non sono ‘per sempre’. L’affido familiare come possibilità e risorsa di fronte alla crisi”.

Il manuale, decisamente corposo, fa parte di una ricca collana di volumi sui temi del diritto, della relazione educativa e della protezione pubblicati da Junior, Spaggiari editore, e diretta dalla prof.ssa Bastianoni e dal dott. Luigi Fadiga. “Anche se il volume è innanzitutto destinato alla comunità degli addetti ai lavori, siamo consapevoli che gli argomenti trattati potrebbero essere di interesse anche per tante e tanti cosiddetti ‘comuni cittadini’, persone che possono fare scelte – nell’ambito del volontariato ad esempio – che li portano a occuparsi della tutela e della protezione dei minori”, aggiunge la docente.

Per questo, “il linguaggio usato è orientato fortemente alla comprensione anche da parte dei non addetti ai lavori di temi cruciali e che riguardano tutti noi. Adottiamo il manuale anche nei corsi di laurea triennale di scienze sociali e di scienze dell’educazione dove ci confrontiamo con giovani che sono all’inizio della formazione per diventare i/le professionisti/e del futuro e dunque usiamo un linguaggio capace di decostruire concetti complessi per renderli facilmente assimilabili”, chiarisce Bastianoni.

“Nei diversi saggi”, racconta, “abbiamo tenuto presenti i dilemmi che possono porsi e provato a dare suggerimenti concreti per risolverli: penso per esempio ai problemi affrontati dai tutori dei minori stranieri non accompagnati, una figura che solo recentemente è stata introdotta nel nostro ordinamento giuridico”.

Obiettivo del master, che si svolge interamente online ed è seguito da persone residenti non solo in Italia ma anche all’estero, e dunque del manuale, è “fornire una competenza che sia capacità di declinare i costrutti teorici e calarli nelle prassi che dobbiamo mettere in campo per tutelare i/le minori, senza delegarle alla bontà e all’altruismo dei singoli che scelgono di spendersi in una relazione d’aiuto”, sottolinea Bastianoni. “La formazione deve sempre accompagnare la valorizzazione delle risorse umane”.

La presentazione del volume è organizzata in collaborazione con l’Istituto degli Innocenti, “con il quale abbiamo già in passato condotto esperienze molto importanti come, per citarne solo alcune, la Scuola Estiva sul sostegno alle fragilità familiari – perché i minori vanno sempre presi in considerazione nel contesto relazionale in cui sono inseriti, e dove le situazioni di disagio vanno intercettate e fatte oggetto di intervento – o il tour ‘Porte aperte in comunità’, un percorso di ricerca confluito nel libro Comuni_care in comunità per minori (Junior, 2016)”.

Di abuso sui minori oggi si sente parlare sempre più spesso, “ma questa visibilità, legata alla svolta impressa dai social al mondo dell’informazione, è anche caratterizzata da una maggiore volatilità delle informazioni che si susseguono come meteore. In questo contesto, paradossalmente, aumenta il bisogno di un tempo di riflessione e comprensione dei processi, per poter rispondere non solo in termini emotivi – di scandalo, stupore, dubbio – alle informazioni che ci arrivano”, nota Bastianoni.

“Il volume Tutela, diritti e protezione dei minori. Una lettura psico-socio-giuridica risponde proprio a questa esigenza, per esplorare fenomeni complessi e andare a decostruire alcuni stereotipi – ad esempio l’idea che la famiglia sia sempre il posto migliore per un bambino, o che un genitore non faccia del male al proprio figlio – riconoscendo come la genitorialità non coincide con la generatività. È piuttosto qualcosa che sviluppiamo fin dalla prima infanzia, per cui dobbiamo mettere subito i bambini nella condizione di riparare le relazioni, altrimenti il circuito dalla trasmissione intergenerazionale del rischio diventa una profezia che si autoavvera”, conclude Bastianoni.

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