Scuola Ventura: il cantiere della ‘nuova scuola’ è già aperto

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La proposta di “nuova scuola” è già partita dalla periferia nord ovest di Milano, quartiere Quarto Oggiaro, con una sperimentazione concreta di Fondazione Exodus che arriva prima delle Linee Guida del Ministero per il prossimo settembre

 

“Sta scoppiando l’adolescenza e noi siamo ancora fermi ai programmi dell’altro secolo” – ribadisce da anni Don Antonio Mazzi, presidente di Fondazione Exodus – Questi tre anni di scuola vanno ribaltati, rovesciati completamente. Vogliamo capire chi sono davvero i ragazzi che stanno tra i dieci e quattordici anni?

Vogliamo sbattere via banchi, cattedre, le sei-sette ore di lezioni frontali e rischiare qualcosa di totalmente nuovo, per amor loro?”

E continua: “Come prepariamo i docenti? Quali sono le università che hanno ripensato seriamente la formazione permanente dei docenti? Vogliamo anche rileggere il vocabolario della scuola: aboliamo le parole orario, bocciatura, punizione, valutazione, interrogazione, dovere, disciplina.

E  faccio un sogno. Io me li vedo in “villaggi”, nei campeggi, in centri giovanili, ed in infinite altre strutture similari, che già esistono e spesso sono vuote. Quello è il posto giusto con tutte le opportunità adatte ai nostri tredicenni.”

 

Quali sono i principi su cui si fonda la proposta di Scuola Ventura

E questa “nuova scuola”, questo villaggio, questo cantiere è già nato. “Si chiama Scuola Ventura – sostiene Franco Taverna, Responsabile del Progetto di Fondazione Exodus – Una proposta che lavora da alcuni anni e che funziona solo con la collaborazione di una squadra di una comunità educante, fatta di donne e uomini con una grande passione per i ragazzi, maturata insieme, affrontando le mille difficoltà e soddisfazioni di cui sono piene le storie degli adolescenti e delle loro famiglie. Pensiamo ai ragazzi, a ciò che serve per farli fiorire, non solo alle distanze tra i banchi!”

“Scuola Ventura – prosegue –  si fonda si fonda su quattro fondamentali principi: la qualità della relazione educativa, una positiva relazione con se stessi, con gli altri, con gli adulti e con l’ambiente, perchè solo su un terreno di fiducia si può radicare qualsiasi apprendimento.

Una didattica/apprendimento esperienziale e collaborativa, dosando il tempo del fare (l’applicazione pratica) con il tempo del riflettere, perché possa essere trasformata in comprensione duratura. Lo sport e la musica vanno esercitate costantemente, così come vanno coltivate l’arte, il teatro e le attività di volontariato.”

La “nuova scuola media” di Fondazione Exodus rispetta il passo di tutti ed è particolarmente attenta a non lasciare indietro nessuno. Si basa alla personalizzazione dell’insegnamento: interessi e attitudini diversi necessitano di supporti e stimoli personalizzati per essere valorizzati, valutando il percorso di miglioramento piuttosto che il singolo risultato.

E, infine, guarda il mondo che sta fuori dalle mura dell’edificio scolastico: è la realtà a diventare materia di studio, sviluppando il senso critico e il pensiero creativo, per sviluppare senso critico e pensiero creativo. Necessaria una comunità educante, dove la famiglia, il territorio e la scuola collaborano per ridurre gli ostacoli formativi e possa investire in maniera proficua per il futuro di tutti.

 

Scuola Ventura: la prima sperimentazione è partita dalla periferia di Milano

 

Scuola Ventura è una sfida nata due anni fa a Quarto Oggiaro, periferia Nord Ovest di Milano. Con una stretta alleanza con una start-up del Politecnico di Milano, Makers Hub: quattro classi, 73 studenti dell’Istituto Trilussa che per tutto l’anno scolastico frequentano questo “spazio altro” dove praticano robotica e teatro, serigrafia, stampa 3D e video-making. Le arti, la tecnica, la musica. Con una collaborazione quotidiana tra educatori, insegnanti e genitori.

Questa strada già tracciata è una realtà sostenuta dall’impresa sociale Con i Bambini, nell’ambito del Fondo per il Contrasto della povertà educativa minorile con il Progetto Donmilani2: Ragazzi Fuoriserie, attraverso il Bando Adolescenza.

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Redazione

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