Amore guasto, al convegno romano sulla violenza anche il contributo di Child Care Molise

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C’era anche il Molise con la dottoressa Francesca Vitale, responsabile del progetto CHILD CARE finanziato dall’Impresa sociale Con I Bambini all’evento di Roma organizzato lo scorso week-end dall’Accademia di Psicoterapia della Famiglia in occasione della Giornata Internazionale a contrasto della violenza contro le donne.  Il convegno “Amore guasto – La violenza nelle relazioni affettive” che si è tenuto nell’Auditorium del Seraphicum ha dedicato questo appuntamento di studio al tema della violenza domestica, per riflettere insieme ai partecipanti sulla complessità di tante situazioni che vedono la violenza permeare le relazioni affettive dell’intera famiglia.  Come si può arrivare a manifestare l’amore attraverso comportamenti distruttivi? Quand’è che l’amore si guasta così irrimediabilmente? Come intervenire? Domande che hanno richiesto una riflessione sui vari settori di intervento da parte degli esperti presenti. Quello dei minori compreso.

I relatori presenti, autorevoli studiosi e clinici, si sono dunque alternati in queste due giornate portando le proprie esperienze professionali. Zoom su aspetti legali relativi ai diritti dei figli orfani a seguito di violenza, ai danni collaterali che ne conseguono, all’impatto psicologico della comunicazione quando la violenza viene spettacolarizzata. Violenza di genere al centro senza limitarsi inoltre a quella più diffusa, uomini verso le donne. Il discorso è stato esteso anche a situazioni inverse, quelle in cui sono le donne a mettere in atto comportamenti violenti verso gli uomini, ed altri fenomeni preoccupanti come i figlicidi, in cui il “guasto d’amore” raggiunge livelli inimmaginabili.

Ha focalizzato il suo intervento su “Violenza e scenari di vulnerabilità: riflessioni operative sulla tutela e cura delle relazioni” la dottoressa termolese Francesca Vitale, Psicologa e psicoterapeuta APF, Docente di Psicologia sociale e delle dinamiche familiari presso Unimol, Socia Fondatrice di PsicoIus – Scuola romana di psicologia giuridica. Il principio di tutela delle persone vulnerabili, non soltanto minorenni, vittime di reati violenti dentro e fuori le mura domestiche, di recente si è arricchito di nuovi significati espressi a livello normativo e tradotti in prassi operative. La complessità del fenomeno tiene conto dell’incidenza dei dati e del sistema che mette in relazione autor@, vittime, istituzioni e reti sociali. Attraverso la presentazione di un caso clinico la dottoressa Vitale ha approfondito i diversi livelli di vulnerabilità delle vittime e del sistema, facendo riferimento al modello di intervento attuato in un servizio del terzo settore nella regione Molise.

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