Seminario online: Dissonanze e convergenze. Scuola e comunità dentro e fuori la crisi

di

La pandemia ha aperto una nuova fase per il mondo dell’educazione dagli sviluppi ancora non pienamente decifrabili. Da una parte ha messo in luce le debolezze di un sistema scolastico sprovvisto di tutte le risorse organizzative e professionali necessarie, dall’altra ha offerto la possibilità concreta di ripensare l’agire educativo in modo nuovo, aperto, inclusivo. Ma questi mesi di emergenza sanitaria, come evidenziano i documenti istituzionali e l’osservazione empirica, hanno accentuato le disuguaglianze tra bambini e ragazzi, penalizzando i più fragili. Il drammatico aumento della povertà educativa minorile in Italia, sia assoluta che relativa, già alta in epoca pre-Covid-19 (circa 3,4 milioni di bambini e ragazzi, il 33% del totale), ha conseguenze che ci porteremo dietro per molto tempo.

 

La questione dei diritti e delle eguali opportunità, dunque, è oggi ancora più centrale, e si pone con modalità per certi versi nuove, perché diritti ormai acquisiti e riconosciuti da tempo (diritto all’istruzione, alla salute, alla socialità, alla partecipazione) non possono più essere esercitati da una fascia sempre più ampia di giovani appartenenti a famiglie che vivono una condizione di disagio e di povertà. L’impiego di strumenti di didattica a distanza che negli ultimi mesi hanno conosciuto una forte accelerazione, sono diventati allo stesso tempo prioritari per assicurare una continuità educativa e inadeguati a una formazione piena dei giovani che si realizza anche nella relazione diretta con gli insegnanti o con i compagni. Hanno fatto emergere le differenze, più che costruire inclusione. In questo contesto emergenziale e in un tempo, attuale e futuro, in cui necessitano “riparazioni” diffuse e continue la questione dell’attivazione di un’alleanza di rete tra soggetti pubblici e privati attorno alla scuola, insieme a una grande politica nazionale su questi temi, diventa una priorità e una strada da perseguire con convinzione.

 

Nonostante la crisi e le molte difficoltà ordinarie, il progetto “Bella Presenza” non ha interrotto le sue attività, anzi, è restato a fianco di oltre 400 ragazzi e ragazze in maggiore difficoltà e in collegamento continuo con alcune decine di famiglie; ha sviluppato un lavoro regolare per piccoli gruppi in compresenza, laddove consentito, e ha attivato con le scuole forme di Dad “solidale”, sempre per piccoli gruppi o per singoli studenti.

 

Partendo da queste riflessioni “Bella Presenza”, organizza il 9 dicembre il seminario pubblico “Dissonanze e convergenze. Scuola e comunità dentro e fuori la crisi”, durante il quale si confronteranno le idee e le proposte di dirigenti scolastici, docenti, studenti, formatori ed educatori del terzo settore, esperti di educazione e amministratori locali. Sarà possibile seguire il dibattito in streaming, dalle 16.00 alle 19.00, sulla pagina Facebook di Bella Presenza. A coordinare i lavori gli studenti e le studentesse di RadioGaga e del Centro web-Tv di Arezzo. Il seminario è stato ideato e organizzato dai coordinatori toscani di Bella Presenza, Oxfam Italia e Ass. Progetto Arcobaleno, in collaborazione con il capofila Dedalus e Labins.

 

Saranno con noi: Grazia Bellini, Associazione Arcobaleno, Firenze; Franco Lorenzoni, Casa-Laboratorio di Cenci, Tavolo SaltaMuri; Patrizia Gugliotti, referente regionale “Bella Presenza”, Torino; Elena Cappai, dirigente scolastico IC Sandro Pertini, Torino; Gennaro Rovito, dirigente scolastico CPIA Napoli 1; Francesca Terenzi, formatrice Oxfam Italia; Giulia Mate e Viola Martinetti, studentesse del Liceo scientifico Gobetti, Torino; Matteo Bianchini, Scuola-Città Pestalozzi, Firenze; Fabio Landolfo, presidente associazione Aste&Nodi, Napoli; Giulia Guglielmini, rettore del Convitto Umberto I, Torino; Letizia Adducci, dirigente scolastico IC Gozzi Olivetti, Torino; Giuseppina Rita Mangione e Giuseppina Cannella, ricercatrici Indire, Firenze ricercatrice Indire, Firenze; Giacomo Pasquero e Filippo Proietti, studenti del Liceo scientifico Gobetti, Torino; Sofian Aboulmachayl, presidente della Federazione degli Studenti della Toscana; Carlo Testi, formatore Proteo Fare Sapere Toscana, già dir. Scolastico; Marco Chioccioli, dirigente scolastico IC “IV Novembre”, Arezzo; Giannino Marzola, dirigente scolastico IC Muzzone, Racconigi; Angelica Viola, presidente Cooperativa L’Orsa Maggiore, Napoli; Sara Funaro, assessora all’istruzione del Comune di Firenze; Andrea Morniroli, coordinatore nazionale Bella Presenza, cooperativa Dedalus, Napoli; Marco Rossi Doria, vicepresidente di “Con i Bambini”. A coordinare i lavori Laura Parrini, Maria Iside Friscia e Alessio Occhini, studenti e conduttrici Radio Gaga e Centro Dentro webTv di Arezzo.

 

Il programma in allegato.

 

Articolo del gruppo toscano di Bella Presenza 

 

Photo by Vanja Matijevic on Unsplash

Ti potrebbe interessare

Bella Presenza: un modo di intendere e costruire la comunità educante

di

Nella fase complessa che stanno vivendo le scuole in questo momento, il progetto Bella Presenza, che nei mesi del lockdown non si è mai fermato, sta immaginando forme di co-progettazione delle attività a partire dalle necessità e dai bisogni che presidi e docenti esprimono.

“Uno, due, tre …pronti via!”. Il seminario nazionale che ha inaugurato il progetto Bella Presenza

di

Due giorni per ragionare sul futuro programmatico e strutturale di Bella Presenza quelli del 7 e 8 settembre, quando i partner aderenti al...

Bella Presenza: La rete campana tra campi di sovrapposizione e spazi di fiducia con le famiglie

di

“Ampliare gli spazi di fiducia e di considerazione reciproca tra i membri delle famiglie, i professionisti e le istituzioni.” Un pezzo di...

Questo sito prevede l‘utilizzo di cookie. Continuando a navigare si considera accettato il loro utilizzo. Ulteriori informazioniOK