LAVORO E FORMAZIONE IN ALI PER IL FUTURO

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Tra gli obiettivi di Ali per il Futuro c’è quello di incrementare le prospettive di occupabilità di uno dei due genitori per ogni bambino coinvolto nel progetto. Per farlo è necessario partire dal ritrovare la fiducia in se stessi permettendo di sviluppare le risorse personali, cercando di rafforzare il capitale umano (conoscenze professionali, competenze trasversali, livello di istruzione o qualifica), sociale (mantenere legami formali ed informali con persone che appartengono alla medesima sfera professionale) e psicologico (carattere, personalità, consapevolezza di sé, capacità di adattamento, proattività).
Gli enti di formazione partner del progetto rispondono a questa finalità in modo coordinato, pensando interventi con una matrice unica e al contempo differenziata, in base alle diverse caratteristiche dei nuclei selezionati e delle opportunità territoriali. Il coordinamento delle azioni formative è garantito oltre che in seno al Comitato di Indirizzo anche grazie all’avviato sottogruppo di lavoro tra i referenti degli enti di formazione: Seneca per i territori emiliano romagnoli (Bologna e Parma), Pegaso per i territori toscani (Firenze e Livorno), Artemide per Monopoli, Cresco per Foggia e Progetto Formazione per Aosta.

Bologna e Parma – Seneca Srl Impresa Sociale
La presa in carico dei genitori è avvenuta, sia a Bologna sia a Parma, attraverso dei colloqui individuali svolti da un esperto di Bilancio delle competenze dell’Ente di Formazione Professionale Seneca accompagnato, in alcuni passaggi, dal Case Manager di progetto. Questa prima mappatura delle competenze e dei bisogni ha portato alla definizione di due diverse modalità per la redazione del curriculum vitae: per le persone con maggiori fragilità si è puntato su un laboratorio di gruppo mentre per quelle più pronte per un inserimento lavorativo si è avviato un percorso di accompagnamento individuale.
I laboratori di gruppo sono stati condotti da un’educatrice con competenze nell’ambito dell’accompagnamento al lavoro e di docenza in corsi di italiano mentre i contenuti sono stati definiti grazie ad un lavoro congiunto con l’esperto di Bilancio delle Competenze. Questi percorsi hanno avuto tre scopi: far emergere le competenze delle persone, costruire percorsi di socializzazione, rafforzare le abilità linguistiche.
I percorsi, che hanno registrato una buona partecipazione, si sono conclusi nel mese di aprile 2019 con la consegna degli attestati di frequenza e del curriculum vitae, in un momento di convivialità dove ogni partecipante ha contribuito portando le proprie specialità culinarie.
I laboratori individuali, della durata di 4 ore per ogni persona, sono stati invece condotti da un’esperta di ricerca e politiche attive del lavoro. Lo scopo è stato, lavorando sulle esperienze pregresse, iniziare a costruire le competenze necessarie per poter definire o ridefinire autonomamente obiettivi personali e professionali in base ai propri percorsi di vita.
Il prossimo passo saranno due laboratori, uno su Bologna ed uno su Parma, durante i quali simulare dei colloqui di lavoro per costruire insieme strategie e tecniche per affrontarli al meglio.

Firenze e Livorno – Pegaso Network per la cooperazione sociale Toscana
La partecipazione ad un progetto dedicato alla “povertà educativa” da parte di un ente di formazione ha rivitalizzato e dato un senso compiuto a quella volontà forte di non voler essere percepiti dalla collettività come una mera fabbrica di percorsi formativi. In “Ali per il Futuro”, fin dalla fase progettuale, si è inteso il ruolo dell’ente di formazione come quello di un soggetto portatore di know-how specifico, capace di attivare percorsi di occupabilità a tutto campo in cui la formazione è uno degli strumenti attivabili insieme a processi chiave come l’orientamento, la lettura del contesto formativo, la capacità di profilare, di fare scouting aziendale e di riuscire a creare spazi di matching o di start up.
Essere agenzia formativa, in questo progetto ha significato essere agenzia di mediazione tra le complesse istanze del mercato del lavoro italiano, con un ruolo di facilitatore, acceleratore, incubatore. Le parti che lo compongono purtroppo non dialogano spesso tra loro come dovrebbero: la scuola, la formazione, l’ente pubblico, l’impresa, il disoccupato, l’inoccupato. Ognuno ha il suo linguaggio ed i suoi riferimenti, proprie letture e proprie esigenze, spesso opposte: voucher formativi, incentivi all’assunzione, tirocini non curriculari, servizio civile, formazione professionale finanziata, fondi interprofessionali, centri per l’impiego, agenzie per il lavoro, ecc.
In sintesi, gli strumenti e le metodologie attivati sui Firenze e Livorno, oltre a quelle necessaria dell’ascolto e dell’empatia, sono: bilancio delle competenze, definizione del progetto individuale e realizzazione dello stesso.

Monopoli – Artemide Cooperativa Sociale
Sul territorio di Monopoli sono stati attivati interventi formativi finalizzati ad incidere sul profilo professionale e sull’identità genitoriale, sfruttando gli strumenti come il bilancio delle competenze per individuare e/o rinforzare le competenze richieste dal mercato del lavoro, e workshops esperienziali per promuovere stili educativi funzionali. Ad arricchire un percorso composito, che permette ai genitori di prendere parte ad altre attività mediate dalla stessa cooperativa Artemide, si sono strutturate attività specifiche per il progetto  per il potenziamento delle capacità/competenze genitoriali mediante la formazione formale (attività finalizzate alla creazione di start up e potenziamento dell’imprenditorialità) e non formale (approfondimento di copioni familiari, stili di attaccamento, fattori di resilienza, famiglia nella interculturalità, nuove dipendenze, ecc.).

Foggia – Associazione Cresco
Le attività formative erogate dall’Associazione Cresco sul territorio di Foggia nell’ambito dell’azione 6 del progetto “Ali per il futuro” si sono concretizzate in interventi di presa in carico del genitore più debole all’interno della coppia: con lui è stato costruito il bilancio delle competenze ed è stato pensato un percorso di accompagnamento all’inserimento nel mondo del lavoro o della formazione.
Uno dei genitori convolti ha trovato un’occupazione stabile all’interno del progetto stesso, mentre altri destinatari sono stati inseriti in un corso da Operatore Socio Sanitario. Inoltre, sono stati attivati dei contatti con delle aziende del territorio interessate all’assunzione e sono in corso già i primi colloqui di lavoro.

Aosta – Progetto Formazione
In questa prima fase del progetto, in Valle d’Aosta le attività formative hanno coinvolto le cinque mamme partecipanti in attività di colloqui individuali volti a cogliere le loro aspettative e ad effettuare il bilancio di competenze. Tale attività si è svolta finora con modalità individuali per facilitare la partecipazione in quanto alcune di loro, oltre agli impegni familiari, sono occupate in impegni lavorativi che ne limitano la disponibilità oraria. Nei primi colloqui l’attenzione si è concentrata sulle aspettative che caratterizzano questo momento della loro vita personale e familiare, sull’esigenza di migliorare la propria condizione attuale e futura in termini occupazionali e di stabilità economica.
Si sono pertanto approfonditi aspetti legati al loro inserimento nel contesto socio-economico locale, soprattutto per le tre donne straniere, e sulla conoscenza di opportunità offerte sul territorio da istituzioni ed associazioni. Nel ripercorrere le esperienze personali di studio, lavoro, attività del tempo libero ed esperienze di vita personale, si sta approfondendo il processo di bilancio delle competenze di ognuna così da giungere in un secondo momento alla stesura ed all’aggiornamento del curriculum vitae.
In una fase successiva, su alcuni temi trasversali di interesse comune, l’attività sarà svolta in forma collettiva, allo scopo di fare leva sul gruppo come peculiare risorsa a cui attingere, attivando in tal modo le potenzialità individuali, reciproche sinergie, socialità, empatia, condivisione.

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