Povertà educativa e lavoro

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Il progetto “Ali per il futuro” nasce dall’idea che i bambini nella fascia 0-6 anni che si trovano in situazione di povertà educativa, vivono di fatto in contesti sociali svantaggiati, caratterizzati da disagio familiare, precarietà occupazionale e deprivazione materiale.
L’attività prevede una presa in carico globale del nucleo familiare ed offre servizi al bambino e alla sua famiglia, in particolare l’accesso ad un servizio educativo 0/6 anni, l’attivazione di azioni di sostegno alla genitorialità ed al benessere psico-fisico dei bambini e, per uno dei due genitori, specifici percorsi di orientamento al lavoro.
Tale attività è implementata nei diversi territori dagli Enti di Formazione partner del progetto (Seneca srl Impresa Sociale per Bologna e Parma, Consorzio Pegaso per Firenze e Livorno, Progetto Formazione per Aosta, Cooperativa Sociale Artemide per Monopoli e Cre.S.Co di Foggia), esperti nello sviluppare le competenze delle persone attraverso percorsi formativi e laboratoriali. Questi processi di empowerment legato ai temi del lavoro hanno l’obiettivo finale di garantire al genitore beneficiario una maggior consapevolezza delle proprie attitudini e una maggiore potenzialità occupazionale sul mercato. Figura chiave risulta essere il Tutor formativo, in quanto ha il compito di accompagnarlo in un percorso di bilancio delle competenze, redazione del curriculum ed attivazione dei canali più efficaci per la ricerca attiva di tirocini/stage/opportunità lavorative.

La definizione di occupabilità condivisa in “Ali per il futuro” è quella delineata da Hillage e Pollard per il Dipartimento per l’Educazione e l’Impiego del Regno Unito nel 1983: “L’occupabilità è la capacità di trovare e conservare un lavoro soddisfacente. Più ampiamente l’occupabilità è la capacità di muoversi autonomamente nel Mercato del Lavoro per realizzare il proprio potenziale attraverso un lavoro sostenibile. Per l’individuo l’occupabilità dipende dalle capacità, conoscenze e competenze di cui è in possesso, dal modo in cui utilizza queste qualità nel Mercato del Lavoro e dal contesto (ad esempio circostanze personali, contesto occupazionale…) in cui cerca un impiego”.
Gli interventi sulle famiglie che gli Enti di Formazione stanno quindi portando avanti puntano principalmente a valorizzare le determinanti personali di occupabilità, specifiche che saranno poi monitorate dal Tutor nel loro sviluppo.

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