“Vagabondando per la Toscana”: il viaggio di Anita 

di

Centro culturale "Le Macine" - Capannori (LU)

“I laboratori mi hanno fatto sentire più libera. Ho occupato parte della mia estate facendo qualcosa di bello e che mi ha resa felice: andando al fiume e passando il tempo con altre persone – anche se con una mascherina. Altrimenti sarei dovuta rimanere a casa!” 

Così Anita, 12 anni studentessa della scuola Media Statale di Capannori “San Leonardo In Treponzio”, ricorda sorridendo la sua esperienza estiva con il laboratorio di “ARTisti Vagabondi” a Capannori, promossa da Oxfam, in collaborazione con il Comune di Capannori e realizzata dall’agenzia formativa Forium di Santa croce sull’Arno e l’Associazione Teatro di Buti.

Un’iniziativa svolta in parallelo in 10 comuni toscani – grazie al contributo della Regione Toscana, dei Comuni coinvolti, scuole, associazioni culturali, istituzioni locali e enti regionali – che ha consentito a tanti studenti toscani delle scuole medie e superiori, di svolgere un percorso di riappropriazione e riscoperta del territorio: delle sue bellezze culturali e naturali.

Dopo mesi di chiusura delle scuole e didattica a distanza, a causa della pandemia da Covid19, ogni settimana di laboratorio infatti ha lasciato il segno sulle ragazze e sui ragazzi che hanno partecipato alle tante attività proposte, che li hanno portati a riflettere e scrivere storie sul tema del “viaggio”.  

“Abbiamo camminato tanto! In mezzo al bosco, sul fiume, ascoltando il cinguettio degli uccelli e lo scorrere dei ruscelli… mi ha fatto sentire finalmente libera – continua Anita – Vorrei tornarci con un amico, per rivedere quei posti che ci hanno fatto scoprire”. 

Alla scoperta di un mondo fantastico e perfetto… 

Ed è proprio mentre camminava che Anita si è imbattuta nella sua storia, nel suo viaggio. Le era stato chiesto di inventare una storia su un elemento della natura scelto durante la camminata: una foglia, un pezzo di corteccia, un suono o l’aria pulita; ma è da un bastone che inizia il suo racconto.

“Mentre passeggia in un bosco, una ragazza trova abbandonato sul sentiero un bastone. – scrive Anita – Dopo averlo raccolto e aver ripreso a camminare, si rende conto che non è lei a dare indicazioni alle proprie gambe, ma il bastone stesso, che la sta portando proprio di fronte ad un cespuglio. Incuriosita, la ragazza scosta le foglie e scopre un mondo fantastico, colorato e perfetto.”

“Entusiasta, la ragazza decide quindi di portare con sé un amico per mostrargli la magnifica scoperta, che però lui non è in grado di vedere, neanche se fotografata. Questo perché il bastone aveva scelto lei e l’aveva resa l’unica in grado di vedere cosa c’era veramente dietro al cespuglio. Un giorno, stanca di tutto, decide di entrare in quel regno per sempre, e ne diventa la Regina. Dopo molti anni, ormai sul letto di morte, capisce che è arrivato il momento di lasciare il bastone tornare nel bosco, affinché possa scegliere un nuovo proprietario.” 

Così, in un luogo magico e traboccante di natura, Anita e tanti altri ragazzi e ragazze della sua età hanno potuto scoprire un mondo poco lontano da casa, intraprendendo un viaggio verso terre fantastiche e allo stesso tempo tangibili e concrete come un bastone trovato nella foresta. Un posto dove il timore pandemico si ferma e il tempo è scandito dal muoversi delle ombre degli alberi.

Perché questo è lo scopo di Vagabondi efficaci: offrire ad adolescenti e bambini un’opportunità straordinaria di vagabondare nella loro Toscana, spostandosi dal proprio centro per scoprire quegli angoli sconosciuti, che anche chi non possiede un bastone magico può visitare. 

 

Per sapere di più sulle iniziative dell’estate 2020 clicca qui

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