REALTOPOLY: GIOCANDO CON AIFO LATINA I RAGAZZI IMPARANO IL BUON USO DEL DENARO

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Nell’ambito del progetto Tutti a scuola l’associazione Amici di Raoul Follerau Latina ha organizzato due appuntamenti dedicati al buon uso del denaro: all’interno del campo estivo organizzato dalla Parrocchia di Sant’Anna a Pontinia, infatti, il 14 ed il 17 giugno scorsi, l’associazione ha proposto ai ragazzi Realtopoly, due incontri tutti da giocare alla scoperta dell’uso consapevole del denaro (GUARDA QUI le immagini più belle).

Realtopoly, ci racconta Adriano Zappullo, volontario di Aifo Latina che ha accompagnato i ragazzi in questa interessante esperienza, «è un’attività ludico-didattica ispirata al gioco del Monopoli, che abbiamo adattato ai temi che abbiamo affrontato con i ragazzi in classe sull’uso responsabile del denaro».

“Il buon uso del denaro”, che così da vicino sposa gli obiettivi di Tutti a scuola, «è nato, infatti, nel 2016 dalla collaborazione tra CSV Lazio e l’associazione Airp e, inserito tra i progetti di Scuola e Volontariato, nel tempo è andato crescendo fino a coinvolgere numerose realtà e diversi istituti comprensivi del territorio di Latina», spiega Zappullo.

Il progetto – che finora ha coinvolto soprattutto ragazzi delle prime e seconde classi delle scuole primarie di secondo grado – vuole contrastare il fenomeno del sovraindebitamento delle famiglie, una delle cause prime dell’usura ed offre, rivolgendosi ai ragazzi, anche l’opportunità di raggiungere le famiglie. «Ma come parlare di sovraindebitamento e usura ai ragazzi? Da qui nasce il gioco che abbiamo realizzato insieme ad altre associazioni, come Saman».

LEGGERE LA PERCEZIONE DELLA REALTÀ DEI RAGAZZI. Realtopoly simula il bilancio di una famiglia: ogni giocatore ha un proprio stipendio che dovrà riuscire a gestire tra spese fisse, imprevisti e spese variabili come l’acquisto di un libro o una pizza fuori con gli amici. Vincitore è chi sa trovare un giusto equilibrio tra risparmio e divertimento.

«Sono stati due incontri molto positivi», racconta Zappullo, «a cui hanno partecipato trenta ragazzi di 11 e 12 anni, divisi tra i due giorni. Siamo stati accolti con  interesse e grande curiosità. I ragazzi si sono rivelati molto responsabili, hanno saputo gestire con oculatezza il denaro a loro disposizione nel gioco, partendo dalle spese fisse e affrontando quelle accessorie solo dopo lunghe consultazioni!». «È stato interessante», conclude Zappullo, «anche scoprire come si siano create occasioni per interagire con i ragazzi, cercando di leggere la loro percezione della realtà e aprendo un confronto. Un esempio sono state le caselle dedicate al supermercato, che per tutti erano troppo care e quindi “sbagliate, perchè portano via tutti i soldi!”».

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