Riciclo creativo con i giovani detenuti dell’Istituto Penale per i Minorenni di Palermo

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Nel periodo natalizio, il progetto Sprint! è entrato all’Istituto Penale per i Minorenni di Palermo con un laboratorio di riciclo creativo organizzato da Al Revés società cooperativa sociale e rivolto a 8 giovani detenuti

Il laboratorio, strutturato in incontri pratici da 3 ore ciascuno, si è svolto con il supporto organizzativo del personale educativo dell’Istituto, ed è stato condotto dalla sarta creativa e dal tutor sociale della cooperativa Al Revés. 

L’attività ha riguardato la creazione di addobbi natalizi con materiali di riciclo come stoffa e cartoncino. Fra i manufatti prodotti, anche un angelo della pace che è stato poi donato dalla Direttrice dell’IPM, Dott.ssa Clara Pangaro, all’Arcivescovo di Palermo Mons. Corrado Lorefice, durante la messa di Natale che si è tenuta all’interno dell’Istituto. 

L’attività creativa e manuale, fonte di soddisfazione e benessere psicofisico per i giovani, si dimostra ancora più significativa ed efficace per tutti quei ragazzi che, vivendo l’esperienza della detenzione, si trovano in uno stato di privazione personale, sensoriale e affettiva. «All’inizio il coinvolgimento è stato difficile – racconta la Dott.ssa Pirrotta, tutor del laboratorio. Il laboratorio si è svolto durante il periodo natalizio, che ogni anno rappresenta un momento molto delicato per i giovani detenuti. I ragazzi erano apatici, indifferenti e giù di corda. Più l’attività proseguiva, più si mostravano sereni, socievoli e proattivi. Con il passare del tempo si è creato un clima di condivisione e partecipazione. Per noi è stata davvero una bella sfida». 

Creare qualcosa di unico, grazie al supporto professionale degli esperti ma anche grazie alle idee che emergevano dall’interazione di gruppo, ha offerto ai ragazzi  la possibilità di dare valore al proprio tempo e di sperimentare nuove modalità aggregative, stimolando le loro competenze individuali e relazionali. Inoltre, l’idea che un insieme di oggetti possa dare vita a un’opera compiuta dotata di un valore superiore rispetto agli elementi di partenza, funge da ispirazione e da modello per ricostruire la propria identità: è possibile sviluppare il proprio potenziale a partire dalle azioni commesse in passato, rendendole funzionali alla crescita personale e alla creazione di nuovo valore, per se stessi e per la comunità. 

Durante gli incontri – prosegue la Dott.ssa Pirrotta – i ragazzi ci hanno raccontato delle loro paure e delle loro speranze per il futuro. L’opera creativa che nasce da materiali apparentemente banali ha fatto emergere in loro il desiderio di progettare, di cambiare, di immaginare un nuovo domani. Del resto, come recita il motto della nostra cooperativa, “siamo tutti EX di qualcosa». 

“Sprint! La scuola con una marcia in più” è una proposta sperimentale in ambito educativo selezionata dall’Impresa Sociale Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile e cofinanziata da Fondazione Snam.

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