PROGETTO SME: IL BILANCIO DEL PRIMO ANNO DI ATTIVITA’

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Il 27 maggio 2021, il Progetto SME- Scacchi Metafora Educativa, ha festeggiato il primo anno di attività. Tutto è partito esattamente il 27 maggio dello scorso anno con la prima videoconferenza tesa alla conoscenza reciproca di tutti i partners, ossia i referenti delle ASD scacchistiche, gli Enti del terzo settore (SYDIC, SIPEA, AGE, Centro Studi Podresca, TurismoSicilia, ASVAPP, DOC Servizi), l’Università di Torino e gli Istituti Comprensivi coinvolti nelle 14 regioni aderenti. Da quel giorno, nonostante la pandemia di Covid-19 che ha minato le certezze di attuazione del progetto, di strada se ne è fatta tanta, trovando diverse soluzioni utili per attuare, almeno in parte, il crono programma previsto.

Dopo l’apertura dei canali d’informazione, pagina Internet e canali Facebook e Instagram, dal 7 al 10 settembre si è svolta a Susa (TO) la formazione dello staff di progetto composto da tecnici e formatori di scacchistici, curata da Alfiere Bianco, con i formatori Claudia Pulzoni, Sebastiano Paulesu, Lexy Ortega, Pierluigi Piscopo e Paola Russo. Il secondo appuntamento con il workshop di formazione si svolgerà dal 6 al 9 settembre prossimo in Basilicata.

Nel frattempo, dal 14 al 27 aprile scorso, è stato organizzato un corso di formazione online della durata di 20 ore, sulla piattaforma SOFIA del MIUR, dal titolo “Giocomotricità educativa su scacchiera gigante”, che ha consentito ai formatori di aggiornare 57 insegnanti sull’attività di giocomotricità su scacchiera gigante, uno dei tre protocolli didattici previsti in SME per l’attività in orario scolastico.

Il Protocollo di insegnamento degli scacchi nelle classi medie, invece, è in fase di sperimentazione. E’ stato chiesto ai nostri istruttori di sperimentare due proposte differenti per giungere ad una prima restituzione da parte loro sui migliori effetti di ricaduta sull’ambiente classe. Questi due approcci spaziano dall’uso più diretto del gioco degli scacchi ad una più ampia trattazione delle lezioni con l’introduzione di giochi d’aula, esercizi di auto comprensione e attività di gruppo. Dopo questa prima fase di valutazione sarà definito un protocollo unico.

A gennaio di quest’anno, poi, è stata prodotta una prima bozza del modulo formativo per le scuole secondarie di primo grado, da presentare a tutti i componenti del Gruppo Formazione per la successiva stesura definitiva. Dopo un lungo lavoro, svolto da un gruppo di professionisti multidisciplinare, psicologi educatori professionali, sociologi, esperti del pensiero sistemico e insegnanti di scacchi, il 7 aprile sono stati presentati, in un evento pubblico on line, le proposte operative per la definizione del modello finale. All’incontro hanno partecipato i 14 insegnanti di scacchi che gestiranno il laboratori con i gruppi classe della prima media, e alcuni docenti delle scuole coinvolte dal progetto.

Successivamente è stata realizzata la formazione, attraverso quattro appuntamenti di due ore ciascuno, dedicata agli insegnanti di scacchi e ai docenti. La formazione ha avuto come obiettivo quello di trasmettere le conoscenze teoriche e pratiche che hanno ispirato la definizione delle proposte elaborate, e di trasmettere le competenze per la gestione delle singole lezioni.

Le proposte operative sono due: “Crescere con gli scacchi: guida all’insegnamento degli scacchi con i ragazzi e le ragazze della scuola secondaria di primo grado” e “Insegnamento scacchi per le scuole medie”, e affrontano il tema degli scacchi come metafora educativa con due approcci complementari. Con il modulo “Crescere con gli scacchi” si intende utilizzare il gioco degli scacchi come strumento che permette di acquisire consapevolezza di sé e porre le basi per una crescita consapevole e responsabile capace di analisi dei bisogni personali, della complessità delle richieste ambientali e sociali e di agire in modo costruttivo e generativo. La metodologia utilizzata è quella esperienziale attraverso i giochi d’aula. Nel modulo “Insegnamento scacchi per le scuole medie”, l’approccio educativo si è concentrato sulle acquisizioni di alcune competenze quali l’attenzione, la perseveranza e la collaborazione, con dei focus specifici tesi al rafforzamento dell’apprendimento del pensiero sistemico, già insito nel gioco degli scacchi. Nel workshop in programma a dicembre 2021, ci si confronterà sui punti di forza e di debolezza di ciascuna proposta, per arrivare alla formulazione di un “Modello per l’insegnamento degli scacchi nella scuola secondaria di primo grado” unico e innovativo.

Per ciò che concerne la fase di monitoraggio, valutazione e ricerca, nel settembre del 2020, il CSEN Nazionale ha strutturato e distribuito sei schede di monitoraggio ai partners al fine di seguire le attività, verificare eventuali carenze ed intervenire tempestivamente. I dati provenienti dal monitoraggio evidenziano un notevole interesse da parte dei genitori e insegnanti al progetto: 794 genitori hanno partecipato agli incontri online di presentazione del progetto, oltre a 136 docenti.

Rimanendo sui dati territoriali, 16 adesioni formali sono già state formate, 32 sono invece le adesioni informali. In totale, 177 sono stati gli incontri svolti dai referenti regionali con Associazione sportive, Enti del Terzo Settore, Istituzioni Scolastiche e Comuni, e 224 sono stati i soggetti che si sono adoperati per la promozione/comunicazione del progetto fra tecnici sportivi, educatori, insegnanti, operatori del terzo settore e giornalisti. In totale, il numero dei minori coinvolti nelle attività progettuali è pari a 2883.

Altro elemento di sviluppo della progettualità ha riguardato il “gruppo territorio”, composto da professionisti del settore educativo del CSEN, SIPEA, CSP e AGE, che ha come obiettivo quello di contribuire alla crescita individuale del genitore, a rispondere al bisogno dei genitori di sostegno nella crescita dei propri figli e a favorire la condivisione delle difficoltà inerenti la crescita dei figli. Nel primo incontro, il gruppo di lavoro si è confrontato sull’impostazione delle attività previste dal progetto di sostegno della genitorialità, condividendo l’opportunità di non avere un approccio di tipo psicologico-clinico e di coinvolgere un’eterogeneità di figure professionali quali ad esempio psicologi, educatori, sociologi, insegnanti, educatori di scacchi o comunque figure con esperienza nell’osservazione delle dinamiche sociali e nel lavoro con i bambini e con le famiglie.

A seguire, il gruppo di lavoro ha lavorato a distanza con incontri online a cadenza quindicinale. Durante gli incontri online è stato via via definito il materiale di promozione, la metodologia per promuovere sul territorio le attività di sostegno genitoriale e l’impostazione degli incontri di presentazione del progetto ai genitori da realizzare nelle 14 Regioni. A causa dell’emergenza sanitaria, gli incontri sono stati organizzati in modalità online, nel periodo novembre 2020- aprile 2021. Compito del gruppo di lavoro è stato quello di definire la modalità di “aggancio”, i contenuti (ovvero le esigenze genitoriali più ricorrenti cui si vuole offrire un sostegno) e le metodologie, con l’idea di stabilire con i genitori una sorta di “patto educativo”, offrendo il contributo dei professionisti del gruppo, come ulteriore risorsa a loro disposizione, oltre alla scuola e agli altri servizi territoriali, per poter essere sostenuti nel loro ruolo genitoriale. A novembre 2020 il gruppo di lavoro ha realizzato i primi 3 webinar online in diretta Facebook, ai quali ne sono seguiti altri 6 nel 2021, affrontando alcune tematiche ritenute particolarmente attuali e rilevanti per i genitori, in particolare relative alla relazione con i figli nella situazione di emergenza sanitaria.

Per quanto riguarda invece il torneo di scacchi genitori-figli, è stato concordato di preparare sia una griglia di osservazione sulle dinamiche relazionali e gli scambi comunicativi, sia un questionario di auto osservazione da somministrare ai genitori. Il questionario è stato testato, dal punto di vista dell’efficacia e della tempistica, nel febbraio scorso da AGE.

L’avvio delle attività del club di scacchi, invece, a causa della pandemia, è stato posticipato a ottobre-dicembre 2021. La maggior parte delle regioni inizierà le attività nel mese di ottobre, al fine recuperare le ore non svolte nell’anno scolastico 2020-2021. E’ previsto lo svolgimento di 45 ore per l’a.s. 2021-2022 e 45 ore per l’a.s. 2022-2023.

Per ciò che concerne scacchi a scuola, le attività didattiche sono state avviate a partire dal mese di febbraio in tutte le scuole partner, tranne nelle regioni Abruzzo, Campania e Friuli Venezia Giulia, che hanno pianificato di recuperare le ore non svolte nel primo quadrimestre dell’anno scolastico 2021-2022.

Altro tassello progettuale è quello della realizzazione di un Centro Stabile di Promozione Educativa regionale. Nel Comune di Palermo, grazie al lavoro del partner TurismoSicilia, sono stati ufficialmente avviati i lavori per la ristrutturazione e messa in funzione dell’immobile selezionato già in fase di progettazione, da adibire a Centro Stabile di Promozione Educativa. Le altre sedi, invece, stanno individuando la sede operativa del Centro, che verrà definita entro dicembre 2021 e verrà condivisa nel secondo workshop nazionale di progetti.

Tra gli eventi organizzati, c’è stato quello della presentazione nazionale del progetto, avvenuta a novembre 2020 in diretta sulle pagine facebook “CSEN Nazionale”, “CSEN Progetti” e “Scacchi Metafora Educativa”. Una presentazione con oltre 4 ore di diretta durante le quali abbiamo attraversato 14 regioni italiane coinvolgendo oltre 60 relatori, tra i quali 12 Sindaci e Assessori dei Comuni, 22 Dirigenti Scolastici e Docenti delle scuole, 4 Dirigenti del CSEN di livello locale e nazionale, 15 Esponenti di Associazioni, 6 Professionisti del lavoro Sociale, 20 Tecnici di Scacchi, con una platea di ascoltatori in diretta che non è mai scesa sotto la soglia delle 150 persone in contemporanea e che, in totale, ha raggiunto oltre 4000 persone.

Infine, per ciò che concerne la valutazione di impatto, tra febbraio e marzo 2021 si è avviata la prima sessione di rilevazione dati tramite la somministrazione dei pre-test nelle scuole (in classi sperimentali e classi di controllo). La rilevazione presso le scuole è stata utile per rilevare le caratteristiche degli studenti in un momento precedente alla somministrazione del trattamento, cioè prima dell’inizio delle lezioni di scacchi in orario scolastico. Hanno partecipato alla rilevazione con esito positivo complessivamente 50 plessi per le scuole primarie e 38 per le secondarie di primo grado, rispettivamente pari a 106 classi per 1681 studenti e 105 classi per 1694 studenti. Il test somministrato comprendeva quesiti di matematica (fonte Invalsi) e tre batterie di domande su aspetti caratteriali (amicalità, tenacia e creatività). Un primo controllo sulla variabilità delle risposte non ha evidenzairo situazioni di cheating (cioè classi con media dei punteggi alta, abbinata a variabilità bassa).

Il primo anno si è chiuso con il responsabile di progetto che, con il sostegno dei referenti regionali e del coordinatore nazionale ha redatto il crono programma delle attività per il 2021/2022.

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