Percorsi con i bambini

La Casa dei Cristallini

Educatori di prossimità

Gli educatori di prossimità de La casa dei Cristallini hanno il compito di avvicinare ed agganciare i minori direttamente in strada.

Attraverso l’ascolto e l’empatia, condividendo racconti ed aneddoti, si crea un rapporto significativo fondato sulla fiducia.

In questo modo possiamo proporre successivamente ai ragazzi la partecipazione ad attività realizzate in rete dagli enti coinvolti nel progetto.

 

 

R/S Boxe con le Fiamme Oro

Nella sagrestia della basilica di Santa Maria della Sanità è iniziato uno dei progetti che ci rende più fieri.

La boxe per offrire, anche con lo sport, un’alternativa di valori e di scelte ai giovani del quartiere, tentati troppe volte dalla strada della illegalità.

Vi partecipano tutti ragazzi che non si erano fatti ancora coinvolgere dai progetti educativi del territorio.

Il progetto è realizzato con gli educatori di prossimità del centro Casa dei Cristallini e Pianoterra Onlus.

 

 

Potenziamento formativo

L’intervento realizzato all’interno del centro educativo La casa dei Cristallini prevede una quotidiana partecipazione giovani del quartiere a molteplici attività di potenziamento formativo ed espressione artistico-creativa.

L’attività, seguendo i principi della pedagogia attiva, si configura come un intervento di tipo educativo-relazionale e socio-culturale.

Ecco come si svolge: 
Arrivati al centro, i ragazzi si siedono in cerchio con gli educatori ritagliando un primo momento in cui ognuno può esporre una propria esigenza, richiesta o semplicemente si racconta, confrontandosi.

Gli educatori e gli utenti si pongono costantemente in una dinamica di ascolto e partecipazione per far fronte alle numerose richieste dei giovani.

Successivamente vengono proposte attività che mirano al recupero e al rinforzo delle competenze di base con lo scopo di condurre i soggetti all’autonomia nelle varie discipline scolastiche.

 

Laboratorio di teatro

Grazie al teatro, presso La casa dei Cristallini i giovani del quartiere rinforzano la loro autostima, la capacità di mettersi in gioco e le competenze relative alla lettura e scrittura in italiano.

Questo per noi è un modello educativo alternativo che permette il recupero formativo e delle competenze di base.

 

Abbiamo chiesto ai giovani del laboratorio di teatro di dare corpo ad una situazione su un tema dato, creando dei dialoghi.
I dialoghi sono stati poi trascritti e a turno li abbiamo corretti.

Insieme, abbiamo ampliato i contenuti correggendo l’ortografia e trascrivendo il testo nella forma migliore.

Potete immaginare che i risultati sono andati ben oltre la drammatizzazione dell’opera

 

Sanit-Hub

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