La sfida dello Zen agli asili che non ci sono | Dodici bambini presi in carico all’istituto Sciascia grazie al progetto “P.A.S.S.I”

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Dare un servizio al quartiere per famiglie, bambini e bambine della fascia 0-3 anni per combattere la povertà educativa. Allo Zen, quartiere dove meno del 10 per cento dei genitori riesce a ottenere un posto all’asilo comunale per i propri figli, il Laboratorio Zen Insieme, associazione attiva sul territorio da trentacinque anni, tenta di invertire il trend, portando a scuola dodici bambini della fascia 0-3 per garantire loro un diritto all’infanzia negato.

Grazie al progetto “P.A.S.S.I. – Promozione e Accompagnamento ai servizi e alla scuola dell’infanzia”, selezionato da Con i bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile e realizzato in partnership con il Comune di Palermo, l’associazione culturale Accademia La bottega delle percussioni, Orto Capovolto e l’associazione culturale Piccolo Teatro Patafisico, Zen Insieme cura l’inserimento ai servizi della prima infanzia per dodici bambini/e tra i 2 e i 3 anni presi in carico all’interno dell’istituto comprensivo Sciascia del quartiere Zen.

PASSI Palermo
Una bambina dello Zen gioca insieme a un’educatrice del progetto “P.A.S.S.I.”

All’interno di un’ala specifica della scuola, i bambini e le bambine giocano e imparano durante le ore mattutine. Guidati da educatrici, esperti ed esperte dei soggetti partner, i piccoli e le piccole vengono educati all’ascolto, all’apprendimento e alla creatività. Obiettivo del progetto, già iniziato con una prima fase di censimento della popolazione scolastica della fascia 0-3 e l’avviamento delle prime attività di laboratorio e gioco anche con il coinvolgimento dei genitori e delle famiglie del quartiere, è inoltre quello di intervenire nell’ala esterna dell’istituto per opere di ristrutturazione e miglioramento degli spazi dedicati a bambini e bambine. 

Progetto PASSI_02
Bambini giocano all’interno di un’aula dell’istituto Sciascia allo Zen

Un impegno importante all’interno del quartiere, che vuole essere esempio di strategie di intervento per permettere ai bambini di godere di un diritto negato, quello all’infanzia. «Molti bambini non hanno alcuna possibilità di frequentare un presidio educativo – dice Maria Carmen Fasolo, referente Laboratorio Zen Insieme per i programmi educativi – la possibilità per i bambini e le bambine in età così precoce di accedere ai servizi educativi avrà certamente una ricaduta positiva sullo sviluppo psico-emotivo e nel rendimento scolastico successivo: possiamo quindi parlare di prevenzione della povertà educativa, piuttosto che di un intervento in ottica emergenziale».

Secondo gli ultimi report di “Save the Children”, un terzo dei bambini in Italia soffre di povertà educativa. Il dato aumenta se riferito al Sud. Tra le cause principali, la mancanza di opportunità, che incidono negativamente sulla crescita del minore. Il progetto “P.A.S.S.I”, sviluppato per migliorare e aumentare l’offerta di servizi educativi e di cura per la prima infanzia, con particolare attenzione a realtà dove si registrano maggiori necessità, sviluppa una importante rete di partenariato sul territorio al fine di garantire una integrazione di servizi per la prima infanzia e per le famiglie, dal teatro-gioco e le letture ad alta voce alla musica e l’educazione ambientale.

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