I “piccoli passi” di Cascia

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Un grande giardino con una bella erba soffice e piante e giochi da fare all’aria aperta e all’interno dei locali ampi e luminosi, dai colori pastello con tante figure colorate alla pareti. Siamo a Cascia paese di poco più di tremila abitanti in Valnerina provincia di Perugia. Paese ricco di storia e boschi, con un passato secolare scosso da terremoti devastanti, l’ultimo quello del 2016 ha segnato profondamente questa piccola comunità. In questa zona dell’Umbria il progetto Auser dei Nonni sociali ha realizzato un piccolo “miracolo”: la nascita del centro  “piccoli passi “ per bambini e bambine  da zero a tre anni, all’interno della scuola dell’infanzia. Dove prima non c’era nulla.
“E’una soddisfazione grande l’essere riusciti a realizzare questo centro in una zona dove molte famiglie non avevano accesso ad alcun servizio”  racconta Tiziana Ciabucchi presidente Auser regionale e responsabile del progetto per l’Umbria “grazie sopratutto alla partecipazione convinta del  Comune che ha molto creduto in questa sfida e ci ha sostenuti”. Un lavoro di squadra, di sinergie  diverse e sentire comune ha dato vita a questa bella realtà.

Oggi il centro è aperto tutti i giorni dal lunedì al venerdì fino alle 13.30, qui ogni mattina si incontrano 11 bambini e sei nonne di comunità, a rotazione. Tutte molto dolci e accoglienti.
E fra laboratori di pittura, manipolazione, canto e musica, lettura di storie, attività motoria nel bel giardino davanti all’edificio, le generazioni si incontrano.
“Il centro di Cascia  non ha mai interrotto le attività durante il lockdown” ci dice con orgoglio Barbara Coccetta impegnata nel coordinamento del progetto “le nonne si sono organizzate realizzando piccoli video di attività semplici e quotidiane come fare la pasta fatta in casa, il pane, il bucato, piantare le verdure nell’orto. Un modo per far sentire ai bambini e alle loro famiglie che noi c’eravamo. E a luglio e agosto abbiamo organizzato i campi estivi”.
Cascia si è arricchita di un servizio che prima non c’era, un luogo aperto e accogliente dove i bambini sono incantati dai nonni e ogni giorno li aspettano per nuovi giochi e nuove storie.

In Umbria il progetto “I nonni come fattore di potenziamento della comunità  educante a sostegno delle fragilità  genitoriali” ha interessato quattro comuni: Cascia, Norcia, Castiglion del Lago e Città della Pieve. Impegnati quattro nonni di comunità per ogni territorio e circa sessanta i bambini coinvolti. Oltre alle attività di intrattenimento per i più piccoli, è stato  attivato uno sportello  molto apprezzato di Segretariato Sociale.  Circa 140 famiglie hanno avuto risposta alle loro difficoltà grandi e piccole e i volontari sono stati sempre operativi e raggiungibili anche da remoto. 

Si ringrazia l’educatrice Susanna Palmieri di Cascia per la foto e le preziose informazioni.

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