Realtà aumentata e 3D per amare Napoli

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Sognano di fare l’ingegnere almeno due dei 12 adolescenti che stanno frequentando i laboratori promossi dal Dipartimento di Ingegneria-Università degli studi della Campania Luigi Vanvitelli, nell’ambito del progetto sociale Nisida Coast to Coast.

Almeno, così dicono i ragazzi ora che stanno imparando, divertendosi, a muoversi in uno spazio virtuale.  E lo fanno, utilizzando le numerose apparecchiature all’avanguardia fornite durante il corso teorico/pratico che si svolge all’interno del Centro Impastato nel quartiere napoletano di Bagnoli, ogni martedì, dalle ore 16 alle ore 19.

Lo scopo? Realizzare un video in 3D di Nisida, di cui i ragazzi scriveranno anche lo script. 

Utilizzando dei video giochi didattici innovativi, i ragazzi in presenza giocano in rete con quelli che si trovano altrove, dividendosi in squadre. E possono persino darsele di santa ragione su un ring virtuale, senza mai sfiorarsi nemmeno con un dito. Il divertimento sostiene l’apprendimento.

“I ragazzi sono entusiasti del lavoro fatto sul campo – dice Walter Esposito, l’ingegnere che è coordinatore didattico del laboratorio – Stiamo approcciando con i videogiochi per insegnare ai ragazzi cosa sono la realtà aumentata e la progettazione assistita dal computer”.

In pratica, giovani di età compresa tra i 13 e i 17 anni, acquisiscono competenze complesse anche giocando. Sono dodici gli iscritti ai laboratori di 300 ore, con una presenza mista, di maschi e femmine, e un’età media di 15 anni. I corsi, partiti a metà marzo, si concluderanno a fine giugno. Un incontro a settimana per fare lezione con il metodo innovativo della classe capovolta assieme a quattro docenti, impegnati, sempre in compresenza: oltre a Walter Esposito, sono impegnati anche gli ingegneri Adamo Russo, Desislava Slavova e Vincenzo Abbate. Il referente del Dipartimento di Ingegneria della Università degli Studi Luigi Vanvitelli è il professore Alfonso Marino. 

Come si svolge una lezione tipo? I ragazzi vengono coinvolti in una riunione sull’agenda degli impegni: si stabilisce subito che chi non partecipa alla discussione non verrà coinvolto nella parte pratica; poi, si passa alla lezione utilizzando i supporti didattici audiovisivi. È consentito anche utilizzare lo smartphone come strumento di ricerca; poi si mettono in rete i 15 notebook a disposizione del gruppo e i ragazzi cominciano a muoversi in un ambiente virtuale, tutti assieme indossando i 6 visori tridimensionali (RA/virtuale immersive) e manovrando dei joy stick.

“La didattica moderna- sottolinea l’ingegnere Esposito- è di grande supporto e ci consente di appassionare i ragazzi all’informatica, materia di per sé complessa e che in questo modo diventa accessibile e divertente”. 

Nisida Coast to Coast, selezionato da Con I Bambini (Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile), è un progetto promosso da: Cooperativa Lazzarelle, Cooperativa Era, Istituto Statale di Istruzione Superiore Vittorio Veneto, Dipartimento di Ingegneria-Università degli studi della Campania Luigi Vanvitelli, Consorzio Noesis, Associazione Jolie Rouge, Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale-Regione Campania, Centro Diurno Polifunzionale/CPI di Nisida.

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