Iniziano i primi incontri con docenti e genitori a Sassari e Selargius

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Il percorso intrapreso dagli studenti del IIS Pellegrini di Sassari (IPIA e ITA) e dall’IC Su Planu di Selargius, prosegue attraverso il coinvolgimento dei loro insegnanti e dei loro genitori.

Lost in Education prevede una serie di incontri di formazione dedicati ai docenti, finalizzati ad aiutare gli stessi nell’accompagnare gli studenti e le studentesse nel percorso che prevede la costruzione di una Mappa di Comunità Educante e nelle successive azioni previste dal progetto: “Percorsi operativi territoriali” e “Scuola aperta al territorio”.

Per i genitori il progetto intende incentivare la collaborazione e la creazione di un gruppo di mutuo aiuto. Saranno attivati “laboratori di sostegno alla genitorialità” attraverso il coinvolgimento di esperti.

A Sassari e a Selargius il primo incontro di formazione per gli insegnanti si è svolto, rispettivamente, il 18 giugno e il 19 giugno, mentre per i genitori il primo incontro è stato il 19 giugno a Selargius e il 20 giugno a Sassari.

Sia per i docenti che per i genitori si è partiti dall’analisi della situazione relativa alla dispersione scolastica in Sardegna.

Dalle ultime rilevazioni risulta che i giovani tra i 18-24 anni, con la sola licenza media e non inseriti in un percorso di istruzione o formazione sono il 21,2%. Se si compara col dato delle regioni del centro-nord, la differenza è evidente: Abruzzo (7,4%), provincia di Trento (7,8%), Umbria (9,3%), Emilia-Romagna (9,9%), Marche (10,1%), Friuli-Venezia Giulia (10,3%) e Veneto (10,5%).

Rispetto al dato regionale, in Sardegna si registrano differenze a livello provinciale:

  • Sassari 22,5%
  • Oristano 8,7%
  • Nuoro 22,6%
  • Cagliari 19,1%
  • Sud Sardegna 25,7%

Nell’isola quasi 1 ragazzo su 4 (23,5%) non arriva al diploma superiore né termina un corso di formazione professionale. La percentuale delle bocciature è pari al 10,48%, ben superiore alla media nazionale (7%), così come quella delle “bocciature” delle studentesse, pari al 10%, il doppio rispetto al dato nazionale (5%).  La Sicilia registra il 6%.

In Sardegna quasi il 27% dei quindicenni non raggiunge la soglia minima di competenze in lettura.

I dati predetti contribuiscono all’aumento dei NEET, che in Sardegna raggiunge cifre allarmanti, pari al 31% rispetto alla fascia 15-29 anni (ISTAT 2016).

La formazione è poi proseguita sull’analisi della percezione del fenomeno a livello locale.

Il primo incontro, sia per genitori che per docenti, ha avuto la finalità di comprendere quali fossero le loro esigenze formative, rispetto al percorso intrapreso dagli studenti e dalle studentesse.

Alla formazione hanno partecipato come facilitatori: Luigi Muglia, educatore-pedagogista, Laura Pinna e Claudia Secci, pedagogiste e docenti presso l’Università di Cagliari.

(contributo di Valentina Sias)

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