Nera è bella è il laboratorio che coinvolge 90 ragazze e ragazzi per “fare” musica

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«Vogliamo coinvolgere e portare i ragazzi a conoscere e a fare musica, ad appassionarsi a questo linguaggio artistico universale e a coltivare una passione per il loro futuro», afferma Cristina Catella, docente all’IC3 Felissent di Treviso. Da 15 anni conduce, assieme alla collega Marina Penzo un laboratorio musicale con gli studenti di prima, seconda e terza media, provenienti complessivamente da 10 classi, ed anche ex alunni, per un totale di 90 persone.

Un’attività pomeridiana volontaria extracurriculare che vuole dare ai ragazzi la possibilità di coltivare ele proprie abilità, facendo realmente musica insieme, spingendoli a esplorare mondi diversi. Ci si trova a scuola una volta alla settimana, ogni venerdì pomeriggio, nella sede dell’Istituto Comprensivo Felissent, per studiare e fare le prove in vista del concerto finale di giugno.

Ad accompagnare il lavoro di quest’anno e la conseguente scelta dei brani è la musica afro-americana. Nera è bella è infatti il titolo del percorso 2018-2019, che affronta i primi anni Cinquanta, con il jazz, il soul e blues.

Il laboratorio è composto principalmente dai flauti (soprani e contralti) e quindi dagli strumenti che i ragazzi studiano autonomamente. Quest’anno partecipano due arpe, due clarinetti, un oboe, due violini e un vibrafono, con il coro. Si parte dall’arrangiamento dei brani fino alla loro esecuzione: da Dont’ worry, be happya Stand by me, da Everybody wants to be a cat a Back bird, ovvero dai Beatles a Ray Charles.

Il laboratorio è proposto anche grazie al progetto Kepler 5-14 nuovi sistemi educativi per generazioni competenti, selezionato dall’impresa sociale Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. Un’opportunità che oltre a valorizzare le competenze musicali acquisite, favorisce la conoscenza reciproca attraverso lo studio di brani di vari paesi, stili ed epoche. Ed offre, inoltre, l’occasione di sviluppare la capacità di lavorare insieme e sperimentarsi in gruppo e stimola la partecipazione attiva all’esperienza musicale.

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