Presentato in conferenza stampa il progetto HERO

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Venerdì 13 dicembre il progetto “H.E.R.O. – Hubs Educativi per la Resilienza e le Opportunità” è stato presentato in conferenza stampa presso la sede della Fondazione Caript a Pistoia.

Alla presenza di alcuni giornalisti e dei rappresentanti dei 22 partner del progetto, sono state illustrate le principali misure di contrasto alla povertà educativa che HERO metterà in campo in tutta la provincia di Pistoia nei i prossimi 4 anni.

Il progetto si basa sul protagonismo del terzo settore, chiamato a costruire presidi territoriali ad alta intensità educativa (Hubs) che possano favorire la resilienza ed i processi di apprendimento dei minori con più difficoltà. Si va dal recupero di spazi pubblici degradati ad attività e laboratori di musica, teatro, arte, passando attraverso le attività sportive e del tempo libero. Integrandosi con altre progettualità già avviate, HERO vuole promuovere le azioni di contrasto alla povertà educativa nei centri di aggregazione formali e informali, nei quartieri, nelle strade. Se con “WelComE” il territorio si è adoperato per una scuola più aperta, con questa proposta si allarga e diversifica la partnership con l’obiettivo ambizioso di rendere “scuola” tutto il territorio.

HERO è uno dei progetti selezionati nell’Avviso “Iniziative in cofinanziamento” promosso dall’Impresa Sociale Con i Bambini, ed è sostenuto al 50% da Fondazione Caript e al 50% da Con i Bambini, con un investimento complessivo di euro 1.500.000,00 in quattro anni. È la prima volta sul nostro territorio che una fondazione di origine bancaria promuove un grande intervento sul sistema di welfare in cui il protagonista principale è il terzo settore. Si tratta di una scommessa su energie, esperienze e soggetti di natura privata che si aggregano attraverso azioni di sistema e sperimentano nuove modalità di approccio ai problemi del territorio.

Nei prossimi quattro anni, con HERO vogliamo mettere a sistema tutti quei “piccoli segni” che alimentano lo sviluppo e la coesione delle comunità presenti sul territorio, per combattere in modo ancora più efficace la povertà educativa minorile e realizzare il sogno di una Comunità Educante. Vogliamo superare la logica delle microprogettualità e inaugurare un sistema diffuso di contrasto alla povertà educativa creando nuove opportunità di accesso alla cultura e alla fruizione ricreativae lavorare sugli elementi di resilienza dei minori e delle famiglie in condizioni di fragilità e disagio.

Il progetto ha respiro provinciale e vede coinvolte ben 22 realtà del territorio, fra cui tre istituti comprensivi e un liceo, e sarà coordinato dalla Cooperativa Sociale Gemma.

Durante la conferenza sono intervenuti: Luca Iozzelli, Presidente Fondazione Caript, Rossano Ciottoli, Presidente Cooperativa Sociale Gemma (soggetto capofila), Daniela Gai, Presidente Associazione di Volontariato Pozzo di Giacobbe e Benedetta Tesi, responsabile educativo del progetto.

“Con il progetto HERO realizziamo un obiettivo fondamentale delle fondazioni di origine bancaria, che è quello della sussidiarietà orizzontale” ha affermato Luca Iozzelli. “La nostra attività deve guardare alle realtà del terzo settore, e in questo caso la somma erogata per HERO va a beneficiare un intero territorio, perché il progetto è stato pensato da oltre 20 realtà fra cui associazioni, cooperative, enti, e scuole.”

“Il progetto HERO è il tentativo di moltiplicare le risposte alle problematiche che il territorio presenta”, ha aggiunto Rossano Ciottoli, Presidente della Cooperativa Gemma, capofila del progetto. “Vorrei ringraziare la Fondazione Caript soprattutto per aver saputo interpretare in maniera innovativa il sistema di welfare locale e il modo nuovo che si è voluto porre come base di metodologia pratica nella costruzione di questo progetto, nato appunto da un percorso di co-progettazione svolto da soggetti diversi”.

Infine, le parole della nostra Presidente Daniela Gai:  “Il progetto HERO ha un’impostazione attenta agli aspetti di prossimità, ma anche alla cura del contesto, che è fondamentale per riuscire a produrre delle azioni che hanno senso ed efficacia nel tempo. In quest’ottica si inserisce la scommessa di costruire una Fondazione di Comunità, un luogo che avrà il compito di coltivare relazioni di fiducia e impegno tra soggetti diversi da mettere a disposizione del territorio”.

 

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