GOALS sbarca al FUNDAY FESTIVAL

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Come sosteneva Bruno Munari,“I bambini di oggi sono gli adulti di domani, aiutiamoli a crescere liberi da stereotipi, aiutiamoli a sviluppare tutti i sensi, aiutiamoli a diventare più sensibili. Un bambino creativo è un bambino più felice”.

Sabato 4 e domenica 5 agosto si è alzato il sipario sul Funday Festival di Civitanova Alta, un laboratorio esperienziale multisensoriale che attraverso giochi, fantasie guidate, sport, disegni, racconti, fiabe e musiche offre ai ragazzi la possibilità di sperimentarsi e ai genitori di esperirsi nel loro ruolo e nel rapporto con i propri figli. L’evento, realizzato dal Comune di Civitanova Marche nell’ambito del brand “Civitanova Città con l’infanzia”, con la direzione artistica di Labilia e con la partecipazione de IL FARO Società Cooperativa Sociale quale ente capofila del Progetto GOALS, si è strutturato in due giornate a partire dalle ore 17.30 fino a mezzanotte, trasformando Civitanova Alta in un luogo poliedrico a misura di famiglia. Le varie attività, suddivise per aree, sono state a durata programmata e, grazie a questo, gli utenti hanno potuto fruire di più esperienze sensoriali nello stesso giorno.

E’ stato dato spazio al corpo attraverso il ballo, il teatro e con i giochi di una volta. I riflettori si sono accesi in modo privilegiato sull’interazione con le figure genitoriali, attraverso la pratica del massaggio, la realizzazione di oggetti e strumenti musicali, il riutilizzo di materiali di scarto, la creazione con l’arte dell’intreccio di oggetti di uso comune.

Il Funday Festival si rifà ad un modello di laboratorio esperienziale a cui si unisce un particolare ed originale percorso di fruizione.

Un laboratorio esperienziale è un’esperienza multisensoriale che attraverso la partecipazione attiva, la possibilità di sperimentare e non solo comprendere, messaggi psicologici positivi e di speranza, determinanti per la crescita personale dei ragazzi.

Il format specifico del festival, su due giorni di attività, prevede che ogni laboratorio sia pensato per offrire ai partecipanti un messaggio positivo per creare un clima accogliente, sicuro, rispettoso ed in grado di garantire ad ognuno la massima libertà di espressione. L’offerta di ogni laboratorio è continua, con laboratori, exhibit e conferenze con durata programmata, creando la possibilità di accedere nello stesso giorno a diverse esperienze, inventando un percorso proprio che si basi su questa logica: ogni laboratorio è un’esperienza da vivere ed una risorsa disponibile per la vita e per il futuro.

Da questa premessa parte l’idea di questo festival che vuole essere inclusivo, rendendo le attività accessibili per la maggior parte anche a chi è in carrozzina e ai ragazzi non udenti con la presenza di operatoti LIS. La curiosità diventa attiva, la conoscenza diventa sperimentazione e il piacere di capire diventa contatto e manualità.

L’esperienza è la base di partenza, come approccio pedagogico alla costruzione della percezione del mondo.

Il Funday Festival ha dedicato grande attenzione anche all’area della mente. La scienza infatti è stata indagata in maniera divertente e curiosa con il laboratorio del professore Andrea Capozucca, esperto di Science Communication; la logica e la pazienza hanno giocato le proprie mosse a scacchi; la forza del gruppo è stata testata con i giochi da tavolo e lo stupore è stato invece di casa nel laboratorio di fisica per genitori e figli.

Tantissima attenzione è stata poi dedicata agli spettacoli e agli incontri. Tra i protagonisti c’è stato di sicuro il formatore Andrea Ballabio, in arte Ciccio Pasticcio. Oltre ad un suo spettacolo, Funday Festival ha ospitato anche il laboratorio etico “Educare giocando”, realizzato proprio grazie al progetto GOALS. Si è cercato di fornire ai genitori degli strumenti utili per rendersi più consapevi rispetto al loro ruolo e all’importanza centrale del gioco come strumento comunicativo, di condivisione e di crescita con i propri figli.

C’è stato spazio anche per i giochi di parole, per lo spettacolo su Rosso Malpelo con il patrocinio dell’Unicef, per le letture creative, per il laboratorio sul senso civico a cura dell’Associazione Carabinieri in congedo. Un altro appuntamento significativo è stato l’incontro con Andrew Magic, il mago non udente che ha convolto ed entusiasmato tutti con la sua simpatia e bravura, dando testimonianza che la disabilità non rappresenta un limite da superare ma una risorsa con la quale sperimentarsi e crescere.

Il vasto programma della due giorni si è chiuso poi con l’area fun: tra giochi di parole, labirinti tecnologici, laboratori di robotica, arte, inglese, illusioni ottiche e l’incredibile camminata sull’acqua che nasconde un’interessantissima spiegazione scientifica, spesso sconosciuta anche ai più grandi. Grazie al contributo di tutto lo Staff, anche della Cooperativa IL FARO, le attività sono state accessibili anche a giovani e adulti non udenti o con problematiche motorie o cognitive.

L’evento è stato davvero un grandissimo successo e ci da tutta l’energia necessaria per partire con le prossime attività!

Continuate a seguirci per scoprire tutte le attività per il prossimo anno scolastico!

“Ragazzi e genitori insieme per capire attraverso l’esperienza,

ciascuno il proprio ruolo, ciascuno il proprio cuore”

 

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