Crediamo nei bruchi, sogniamo farfalle…

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Quattro giorni intensi per discutere e sperimentarsi. I partner delle nove regioni italiane coinvolte nel progetto ‘E se diventi farfalla’ si sono incontrati a Torino per una formazione volta a condividere la strada percorsa e il lungo cammino ancora da intraprendere. Tanti contesti diversi e  strumenti molteplici, unico l’obiettivo: combattere le povertà educative attraverso l’arte.

Giorno 1 – Binaria, il centro commensale del Gruppo Abele, apre le sue porte ai 30 partecipanti della formazione. Si comincia raccontando quella che un giorno era una fabbrica e che oggi è invece il cuore pulsante di un’attività culturale. La storia di Binaria è anche la storia della de-industrializzazione di una città, Torino, che prova a reinventarsi. La foto che vedete è invece frutto di un bellissimo laboratorio  di Elena Tognoli della Fondazione Pinac dal titolo Occhio suono orecchio figura. Un esperimento di dialogo con le immagini che ci ha coinvolto tutti. La serata è finita con la lectio minimalis di Massimo Trombi dedicata alla letteratura per l’infanzia. Chi è  interessato può rivedersi l’intervento cliccando qui 🙂

 

Giorno 2 – Si entra nel vivo della formazione con le Artenaute del Dipartimento Educazione del Castello di Rivoli. Grazie alle attività di Anna Pironti e Paola Zanini il museo diventa Agorà che si apre alla collettività, fucina del pensiero contemporaneo, centro di ricerca e di sperimentazione. Il ruolo dell’Artenatuta è dunque quello di favorire un processo d’inclusione sociale incentrato sulla relazione tra la persona e l’arte.

Il pomeriggio è invece dedicato all’intercultura con l’intervento dell’etnopsicologo Roberto Bertolino dell’Associazione Frantz Fanon che si occupa di counselling, psicoterapia e supporto psicosociale per gli immigrati, i rifugiati e le vittime di tortura. A seguire workshop tematici con associazioni culturali peruviane, cinesi, marocchine e senegalesi.

La giornata si conclude con la cena in condivisione presso co-housing di Via delle Orfane 15, nel cuore di Torino. Insieme allo scrittore Stefano Garzaro una passeggiata nel centro storico fino a Piazza Castello tra miti, storie e leggende sabaude.

 

Giorno 3 – La terza giornata di formazione inizia all’insegna della meraviglia con Antonio Catalano: poeta, scultore, pittore, panettiere. La visita presso il Magopovero – Museo dell’Immaginario di Asti ha incantato e fatto sognare. I laboratori, incentrati sulla tradizione dei teatri di gruppo e l’arte povera, hanno visto tutti i partner intenti a imitare i rumori del bosco oppure le tante sfumature che può avere una lettera dell’alfabeto, in un tripudio di suoni, emozioni e risate.

Il pomeriggio prosegue all’insegna dell’arte con un laboratorio a cura di Wanda Mannino di Solidarietà e azione e Alessandra Falconi di Zaffiria dal titolo provocatorio L’uovo ha una forma perfetta benché sia fatto col culo.

Apericena presso l’Emporio Cooperativa Nanà, con i meravigliosi prodotti di Libera Terra e Cascina Caccia e, a seguire, laboratorio sui carnet de voyage con lo scrittore Pino Pace. Perché se c’è la fantasia i migliori viaggi si possono fare anche nel parco sotto casa..

 

Giorno 4 – Ultimo giorno di formazione: tiriamo le fila… a che punto siamo arrivati e quali sono i prossimi passi? Ci siamo lasciati con la grande emozione che nasce dagli incontri più veri. Con un ringraziamento a Con i bambini che ha reso possibile di trovarci tutti qui, sullo stesso cammino. Saluti, baci, abbracci, buoni propositi e un arrivederci. Prossima fermata: Trieste 2020.

Per chi volesse vedere la gallery completa delle foto: basta cliccare qui 🙂

 

 

 

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