Locride: tre giorni di avventura e nuove scoperte per i ragazzi di Crescere in Calabria

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Si è concluso il campo scuola residenziale rivolto agli allievi delle classi terze della scuola media dell’Istituto comprensivo di Marina di Gioiosa Jonica-Mammola e di Roccella Jonica, realizzato nell’ambito di Crescere in Calabria.

Un’opportunità estiva ad alto impatto emotivo finalizzata al recupero della socialità, dopo il lungo lockdown, e ad un proficuo orientamento nel proseguo degli studi per i giovanissimi studenti dell’Istituto Comprensivo partner di «Crescere in Calabria». Un campo esperienziale che, dopo un percorso laboratoriale realizzato all’interno della scuola diretta da Giuliana Fiaschè, ha visto gli allievi della Locride in viaggio verso la provincia di Cosenza al fine di scoprire parti rilevanti del patrimonio ambientale e culturale calabrese e realizzare innovative attività laboratoriali anche a carattere motivazionale.

Ideata e proposta da Civitas Solis, ente capofila del progetto, e realizzata in stretta intesa con l’Istituto scolastico, l’iniziativa, che si è avvalsa del supporto della cooperativa delle Donne di Cosenza partner del progetto, ha visto l’alternarsi di dinamiche cooperative di outdoor education, di laboratori di orientamento, di visite guidate e di attività multimediali tenute presso il Museo Consentia Itinera nella città dei Bruzi.

“Non ci aspettavamo una esperienza così intensa”, questa è stata una delle affermazioni più ricorrenti espresse dai ragazzi al termine della valutazione, unitamente a “abbiamo fatto nuove amicizie e abbiamo scoperto tanti aspetti nuovi della Calabria”.

“Abbiamo riscontrato un forte apprezzamento dei partecipanti ed un feedback veramente positivo da parte delle famiglie” ha dichiarato la dirigente Fiaschè. “Dopo quanto abbiamo vissuto con la chiusura forzata dell’Istituto a causa dei provvedimenti assunti in relazione alla pandemia, dobbiamo moltiplicare gli sforzi per recuperare il tempo perso e ridurre i danni vissuti dai ragazzi. Molti di loro trascorrono spesso in solitudine la maggior parte del loro tempo, ed hanno accumulato forti timori relativamente al loro futuro”.

I ragazzi e le ragazze, dopo le attività preparatorie curate dalla docente Carla Racco, sono stati accompagnati nell’esperienza residenziale dai docenti Barbara Lazzari, Pasquale Casile e Damiano Raspa. Mentre i laboratori, le attività di outdoor education e le visite guidate sono stati condotti tra gli altri dalle esperte Pasqualina Caruso, Teresa D’agostino e Ida Tedesco sotto la supervisione di Francesco Mollace, coordinatore di Crescere in Calabria e direttore di Civitas Solis.

 

Articolo a cura di Civitas Solis, ente capofila di Crescere in Calabria

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