Affido Culturale ospite de “La Tienda – Bottega Equosolidale”: un incontro che parla di futuro

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Un incontro che guarda al futuro. Domani, Affido Culturale sarà ospite de “La Tienda – Bottega Equosolidale” del Vomero (Napoli). Un appuntamento in programma martedì 11 ottobre alle ore 18:30 dove si parlerà del progetto, dei risultati e dei programmi futuri. A fare da cornice una delle aziende più longeve dello storico quartiere napoletano.

Un centro biologico nel cuore del Vomero

“La Tienda”, fondata e gestita da Salvatore D’Amico, da oltre 10 anni è il vero ‘cuore biologico’ della zona, grazie alla vendita di prodotti equosolidali ed a chilometro zero, dove la merce in vendita arriva rigorosamente dai piccoli produttori locali che ricercano la qualità e prodotti sani e genuini. “E’ un gioiellino. – rivendica con forza il suo fondatore – Negli anni abbiamo realizzato molte raccolte solidali: per i detenuti, i senzatetto, ai bambini dei campi Rom, e tante altre”.

Non solo prodotti ma anche tanti eventi

“Abbiamo ospitato anche tanti eventi: da mostre, musicisti, esperti di alimentazione sana, associazioni ambientaliste, animaliste e associazioni impegnate nel sociale” evidenzia Salvatore, per il quale la sua Bottega, ormai è diventato “un piccolo centro culturale della zona, oltre che un punto di riferimento per la vendita di prodotti di qualità”.

 

Salvatore è pronto a cedere l’attività per far posto ai giovani

Anche se tutto il lavoro decennale di D’Amico rischia di andare perduto, poiché ormai 72enne è pronto a cedere l’attività realizzata anni fa per dare una mano alla figlia a trovare la sua prima occupazione: “Ora lei fortunatamente ha trovato lavoro ed ha avuto da poco il terzo figlio ed io a 72 anni sono stanco e non riesco più a tenere il ritmo”. Salvatore è pronto a lasciare la sua attività “in buone mani”, ma assicura che al momento, alla sua porta hanno bussato soltanto persone vicine alle criminalità organizzata o che hanno intenzione di trasformare la sua Bottega in un bar o una pizzetteria, eppure giura Salvatore “un paio di giovani potrebbero veramente crearsi un futuro dignitoso e interessante”.

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