Il giardino della scoperta, con FuoriLuogo

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Insegnanti di quattro scuole dell’Infanzia di Macerata hanno portato fotografie dai giardini delle loro strutture scolastiche. E poi, nel corso di due appuntamenti online, hanno discusso le caratteristiche degli spazi, le potenzialità e le criticità, le attività didattiche organizzate all’aperto e l’uso spontaneo che bambine e bambini fanno di quelle aree. Insieme, quindi, si è condiviso il fuori come “materiale” fondamentale per l’apprendimento e progettato gli spazi esterni per farvi prendere campo nuove esperienze. E dunque si sono ideate piccole strutture ludiche per dare nuove opportunità di gioco e di crescita agli alunni. FuoriLuogo, – nome dato ad un ciclo di quattro appuntamenti sulla tematica del FUORI rivolti a Nidi e Scuole d’Infanzia – nasce grazie a un progetto dell’associazione Les Friches nell’ambito di Resiliamoci, azione di rete per il contrasto alla povertà educativa nei cratere post-simico delle Marche. Sono state proprio le operatrici di Les Friches a coordinare il tutto: raccogliere le idee, selezionare e mettere da parte i materiali da usare, e realizzare poi, proprio materialmente, tagliando, cucendo e assemblando, le installazioni ludico-didattiche progettate nei laboratori, secondo un approccio che vede il bambino libero ed autonomo di esplorare gli spazi. Tendaggi con tasche e buchi, nascondigli e capanne, labirinti e percorsi sensoriali. Tutti elementi che rendono i giardini delle scuole capaci di stimolare la dimensione della scoperta e dell’esperienza. Il percorso formativo si è concluso con un incontro congiunto, sempre in modalità online, dal titolo Condividere | “Percorsi ed esperienze”. Ancora in corso d’opera è invece la realizzazione del materiale per tutti i giardini e la sua installazione a cura dalle insegnanti.

E quindi il gioco con questi dispositivi, che vengono e verranno vissuti da bambini e insegnanti. Finalmente si torna a sperimentare all’aria aperta.

 

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