Outdoor school, la Piana del Lungo Entella diventa scuola per 500 bambini

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Il 4 e il 5 e ancora l’11 e il 12 maggio la piana del Fiume Entella, lato Lavagna si è trasformata in una grande aula scolastica: 25 classi delle scuole primarie di Lavagna, Chiavari 1 e Chiavari 2, più di 500 bambini, accompagnati dai loro docenti hanno vissuto un’importante esperienza di “outdoor school”.

Guidati da un educatore della Cooperativa Il Sentiero di Arianna, gli studenti trascorrono la mattinata in un percorso a tappe in cui poter apprendere scienze, storia, biologia, geografia attraverso la fruizione di 3 spettacoli teatrali.

“Il circo delle api”, spettacolo di teatro da prato di Sara Micol Natoli, La Marcolfa e le erbe miracolose”, teatro botanico di Marta Mingucci e “L’ultimo albero” del Teatro Velato ai quali si aggiunge un’osservazione ornitologica della Lipu Tigullio.“Ehi ma quella è una magia”, “Incredibile, non conoscevo questo luogo”, “uuh, quanto verde vicino a noi”, sono queste le esclamazioni emozionate che emergono dai bambini mentre vivono l’esperienza della Scuola Fuori.

Eh si. Chi avrebbe mai detto che il Lungo Entella, ultimamente sotto altri riflettori, potesse vivere e mostrarsi in tutto il suo splendore e magia. La piana è ultimamente sotto i riflettori a causa della Diga Perfigli che sta portando alla demolizione di alcuni campi. Ci troviamo però in un posto speciale perché? beh, il fiume Entella è il più corto d’Italia, e già questo è un fatto, e poi è un’oasi importante, sosta per diversi uccelli migratori nei loro viaggi dall’Africa all’Europa (ogni tanto vi è anche la presenza dei fenicotteri).

Stefano Aliquò, referente del progetto Movi-menti e ideatore dell’iniziativa “La Scuola Fuori” insieme a Sara Micol Natoli: “Veniamo da mesi di rigidi protocolli Covid ed era importante per i nostri bambini tornare a vivere gli spazi esterni. L’apprendimento è un processo che si costruisce insieme, con i bambini, con i docenti, con il territorio e vive di esperienze significative capaci di attivare stupore e meraviglia”. Sara Micol Natoli, artista di circo: “Aula scolastica e sala teatrale escono fuori e si incontrano in natura. I bambini vengono a conoscenza di un luogo storico per la comunità, che potrebbe presto cambiare volto”.

Il teatro diviene strumento di comunicazione e formazione attiva per aiutare i bambini e le bambine ad esplorare tracce di un patrimonio contadino comune e riscoprire risorse naturali e saperi locali mettendo luce, così, su un paesaggio rurale altrimenti invisibile. La Scuola Fuori utilizza l’approccio pedagogico della comunità educante e l’attività coniuga esplorazione e narrazione, relazione e conoscenze, arte e movimento, attivando una dinamica di apprendimento sinestetica e fortemente motivante. Sotto questa lente, il legame fra uomo e paesaggio diviene il vero oggetto di indagine educativa, un esercizio che interroga la reciproca appartenenza fra sé, natura e comunità.

Nell’ambito di questo obiettivo, La Scuola Fuori si propone di decontestualizzare la sala teatrale e l’aula scolastica aprendole alla natura. Questo approccio rende più immediato il contatto con i temi per la riflessione personale dell’utente, stimolando epreparando il terreno anche ad eventuali laboratori successive che lo coinvolgeranno in modo attivo. Stefano Aliquò “Si è ritenuto importante offrire ai bambini, anche strumenti utili per rielaborare il media teatro, capirne la sua funzione e il suo linguaggio”.

La Scuola Fuori è un’attività del Progetto Movi-menti selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile – bando “Nuove Generazioni” rivolto a minori nella fascia di età 5-14 anni. È un progetto corale (Liguria, Piemonte, Valle d’Aosta, Sicilia e Campania) che nasce per costruire, attraverso le metodologie del problem solving, dell’outdoor education e l’approccio STEAM (scienza, tecnologia, ingegneria, arte e matematica) comunità educanti, attraverso le tante attività proposte nei territori coinvolti, e per ridurre la povertà educativa, offrendo occasioni di partecipazione e crescita alle fasce più svantaggiate. Il Consorzio Tassano Servizi Territoriali è capofila per la Liguria.

 

QUI E’ POSSIBILE SCARICARE IL LIBRETTO DEL PROGETTO

 

 

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