Partono le Antenne (interattive) all’interno dell’Istituto Comprensivo “Russolillo”

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Come è ben noto il disagio dei bambini viene e può essere spesso intercettato dall’Istituzione Scolastica che ogni giorno vede e ascolta i propri alunni, portatori non solo di bisogni legati all’apprendimento ma anche di bisogni relazionali che comprendono l’ascolto delle emozioni e dei vissuti di un bambino.

La scuola, dunque, si trova ad essere un osservatorio privilegiato del disagio di un minore e del suo nucleo familiare a cui, se individuato precocemente, si può dare, con il prezioso contributo degli insegnanti, una risposta in termini di riconoscimento della difficoltà e di sostegno-accompagnamento nella loro risoluzione insieme con la rete dei servizi territoriali.

Agendo tempestivamente sui segnali di disagio osservati all’interno del contesto scolastico, si previene la povertà educativa e il mal-trattamento infantile.

In quest’ottica Legami Nutrienti ha previsto all’interno dell’Istituto Comprensivo “Russolillo”, nostro partner di progetto, l’attivazione delle Antenne ovvero di spazi di accoglienza e consulenza a cui i genitori possono accedere direttamente o attraverso l’intermediazione del corpo docente.

In accordo con la Dirigente Scolastica, Daniela Pes, si è pensato che le Antenne potessero essere interattive cioè presenti, per lo spazio di un’ora, all’interno della classe attraverso la modalità dell’osservazione partecipante e del gioco, in stretta sinergia con gli insegnanti ai quali poter riservare un successivo spazio per la discussione e la riflessione su quanto emerso dall’osservazione.

Il primo ciclo di incontri, antecedenti alla chiusura scolastica natalizia, ha visto coinvolte sette prime classi della scuola primaria e tre della scuola dell’infanzia per un totale di dieci. Gli operatori di LeNu, in accordo con i docenti, hanno organizzato un’attività laboratoriale giocosa che ha previsto anche l’utilizzo del disegno, con il relativo impiego dei colori, come strumento di interazione con i bambini.

«Dall’attività proposta – spiega Sabrina Starita, una delle operatrici – sono emersi spunti molto belli di discussione e condivisione di pensieri ed emozioni con i bambini e i loro insegnati con i quali la collaborazione è stata ottima in termini di coordinamento e gestione delle attività»

Nelle prossime settimane partiremo con il secondo ciclo di incontri per poi passare allo step successivo dell’individuazione dei bambini e soprattutto dei loro genitori a cui offrire il nostro supporto.

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