“Attivamente Studio” con il tutor Emanuele, “Fai del tuo meglio con le tue capacità!”

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Oggi conosciamo Emanuele Bartocci, tutor del Laboratorio “ATTIVAMENTE STUDIO”, all’interno del progetto L’Atelier Koiné, della Cooperativa Sociale La Lanterna di Diogene. Le attività di supporto allo studio in numerose discipline, rivolte ai ragazzi dagli 11 ai 17 anni, si svolgono generalmente online e sono interamente gratuite. Il progetto è finanziato da Impresa Sociale CON I BAMBINI, nell’ambito del fondo per il contrasto alla povertà educativa minorile.

“Mi chiamo Emanuele Bartocci, ho 23 anni, e attualmente sono un laureando alla Facoltà di Ingegneria Meccanica presso l’Università Sapienza di Roma. Nel contesto del Progetto di Supporto Studio Koinè ho avuto il privilegio di intraprendere un viaggio di condivisione e crescita accanto a ragazzi desiderosi di superare le proprie sfide scolastiche. Ho assunto il ruolo di tutor, un’opportunità che ho accolto con entusiasmo e dedizione.

Nel laboratorio, mi concentro principalmente sulla materia della matematica, che spazia dall’algebra all’aritmetica alla geometria. Nonostante io stesso abbia incontrato ostacoli in questo campo durante il mio percorso di studi, ho imparato a padroneggiarla nel tempo, acquisendo così la capacità di condividerla con coloro che ne hanno bisogno.

Insegnare e sostenere i ragazzi nello studio va oltre la mera trasmissione di conoscenze; rappresenta per me un’occasione unica di accompagnamento in un percorso che ho vissuto personalmente. Ho sperimentato le sfide e le incertezze dell’apprendimento, comprendendo così l’importanza di un sostegno adeguato.

Mi piace stare dall’altra parte e potergli dare il punto di vista dello studente che “è bravo ma non si applica” che ero e che, come loro, ha affrontato simili difficoltà. Uno studente nel quale molti di loro si riconoscono, ma allo stesso tempo spiegargli che la scuola, e in generale la capacità di pensare da soli, sono fondamentali.

Il rapporto che cerco di instaurare con i ragazzi è fondato sull’empatia e sulla comprensione delle loro esigenze individuali. Ciascuno studente è unico, e pertanto mi sforzo di creare un ambiente di apprendimento inclusivo, basato sull’amicizia e sulla fiducia reciproca. In questo modo, spero di rendere il percorso di studio più accessibile e gratificante per tutti, anche per affrontarlo in maniera più semplice e distesa da entrambi i punti di vista.

Concretamente, prima della lezione lo studente (o il genitore) mi inviano i compiti assegnati e mi avvertono di eventuali verifiche nel breve termine. In base alle difficoltà e lacune individuali dello studente cerco di pormi nei suoi confronti in modo che possa fare passi avanti e colmare le lacune; tutto questo cercando di coinvolgere e spronare il più possibile lo studente. Con ogni ragazzo o ragazza mi rapporto in maniera differente, anche in base alle sue difficoltà.

La mia visione dei ragazzi di oggi è estremamente positiva. Ammiro la loro genuinità, la loro spontaneità e la loro voglia di esplorare il mondo che li circonda. Anche se possono essere insicuri, li vedo pieni di vita e di potenziale, caratteristiche proprie della gioventù di ogni epoca.

Riflettendo sul mio passato da studente, mi riconosco come uno studente medio, che preferiva sperimentare e tirare fuori il massimo dalle nozioni che avevo appreso piuttosto che passare ore sui libri. Tuttavia, ho imparato a valorizzare il potenziale della matematica e di altre materie, trasformando le mie difficoltà in opportunità di crescita personale.

Nel mio percorso di studi, non ancora giunto al termine, ho maturato che la soddisfazione più genuina si ottiene in quei casi in cui si riesce a fare il meglio che si può, utilizzando al meglio le proprie capacità. A tal riguardo un’espressione che racchiude questo concetto è la seguente: “Do what you can, with what you have, where you are.” Personalmente la condivido perché è un utile sentiero da seguire anche quando gli ostacoli si fanno importanti.

In conclusione, l’esperienza come tutor nel Laboratorio di Supporto Studio dell’Atlier Koiné è per me un viaggio arricchente e gratificante. Ogni giorno ho il privilegio di assistere alla crescita e al progresso degli studenti, testimoniando la bellezza della condivisione e dell’aiuto reciproco. Questa attività beneficia non solo degli studenti, ma anche di me stesso, offrendomi l’opportunità di continuare a imparare e a crescere insieme a loro”.

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