Prendere decisioni: un approfondimento dallo Sportello Psicologico

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Prendere decisioni è una delle prime differenze fra l’essere bambini ed il diventare pre-adolescenti.

Risulta difficile ma necessario! Molti dei ragazzini, della suola media, che fanno accesso allo sportello di ascolto psicologico scolastico sono in difficoltà perché non riescono a prendere decisioni, fanno fatica a scegliere fra uno sport ed un altro, fra un amico e l’altro oppure fra un modello di scarpa e l’altro.

 Il verbo decidere deriva dal latino e significa tagliare quindi ogni volta che prendo una decisione taglio via delle possibilità scegliendo una strada piuttosto che un’altra. Ma decidere significa, anche,  essere libero di farlo; posso decidere ciò che voglio e desidero ed è in questa ottica che diviene un’opportunità ed una conquista piuttosto che un problema.

Ogni volta che devo prendere una decisione coesistono due forze, in modo particolare in pre adolescenza, da una parte raggiungere il massimo piacere subito (cervello emotivo) dall’altra guardare al futuro e valutare bene le conseguenze (cervello cognitivo). I ragazzini che arrivano a sportello temono l’errore e quindi si immobilizzano nello stare male pur di non scegliere.

Ciò che dobbiamo affermare è che prendere decisioni vuol dire fare errori questo è normale.

Nella presa di decisione ci sono tre fattori che influenzano la scelta:
1) il bisogno di regolare le emozioni (ad esempio prendere decisioni quando si è arrabbiati potrebbe portare a chiudere un rapporto di amicizia), non tollero il disagio ed agisco l’emozione.
2) La ricerca della ricompensa ad esempio quando scegli qualcosa speri di averne un guadagno .
3) L’influenza degli altri ,ogni decisione che prendo è influenzata dal rapporto con gli altri (ad esempio quando scelgo di mettere un abito piuttosto che un altro mi chiedo cosa ne penseranno gli altri).
La capacità di prendere decisioni prevede quanto ti senti capace di affrontare la realtà ma soprattutto quanto sei sicuro di te stesso.

Esistono però delle scelte difficili, anche se sei sicuro di te stesso :
A)quando la tua scelta va controcorrente: ad esempio vuoi sentire la lezione perché ti interessa ma gli altri compagni fanno confusione che cosa fai lo dici oppure no?
B) La tua decisione prevede di esporti e quindi attirare l’attenzione ad esempio quando l’insegnante chiede come vi trovate in classe dovete decidere se dire che alcuni compagni vi danno fastidio.
C) Paura di sbagliare ad esempio nella scelta dello sport o della scuola superiore.
D) L’Imprevedibilità e non sapere dove ti porterà la scelta.

Prendere decisioni non è soltanto difficile ma è anche un’opportunità perché significa che i gradi di libertà sono maggiori.

Ciò che può aiutare nella presa di decisione è immaginare di avere davanti a se quattro porte.

La prima con la targhetta fermati e quindi prenditi del tempo e più la decisione è importante e più il tempo di riflessione deve essere grande. Nella seconda porta trovi la targhetta rifletti in questa stanza puoi soppesare i pro e i contro ed i relativi rischi e risorse rispetto alle possibilità che hai. Nella terza porta troverai scritto agisci ed in questa stanza avrai bisogno di scarpe comode che ti permettano di muoverti per realizzare la tua scelta. Nell’ultima stanza la scritta sarà valuta cioè chiediti come sono andate le cose era ciò che avevi pensato ciò che avevi preventivato?

Questo potrebbe essere uno dei tanti modi per non vivere la presa di decisione con ansia, paura e stress ma piuttosto come la possibilità di ascoltarsi e seguire i propri desideri.

Buone decisioni a tutti!

Dott.ssa Rossella Ridolfi

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