Al Liceo scientifico Peano di Monterotondo “Broken windows” si colora di un bel “giallo inventato”.

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Nelle giornate del 15 e 16 marzo nel liceo scientifico Peano di Monterotondo, si è dato vita a quarantotto ore di rinnovamento della scuola; dove le aule, i corridoi e la corte di entrata del liceo “si sono rifatte il look”, insieme a una “ pulizia” delle zone esterne, sfoltendo gli ulivi presenti nel giardino e liberando gli spazi adibiti alla ricreazione dalle erbacce.

Questa iniziativa alla quale hanno aderito numerosi studenti e professori dell’ Istituto rientra in un percorso di consapevolezza e rispetto per i propri spazi di vita attivato dall’ hub Broken Windows . Coadiuvati da un gruppo di operatori, gli studenti hanno potuto entrare in contatto a piene mani con l’ intento di abbellire ciò che viviamo quotidianamente, come la scuola, o qualsiasi altro edificio, oppure uno spazio esterno pubblico.

L’ energia che si è potuta respirare nei due giorni è stata fantastica, poiché è stato necessario veramente poco ai ragazzi per partire con una serie di iniziative individuali atte a rendere bella la loro scuola.

Hanno prodotto loro stessi il colore con il quale dipingere le pareti, che i nostri operatori hanno battezzato il “giallo inventato”, poiché i ragazzi si sono messi a giocare come dei piccolo chimici, intenti a trasformare un bianco classico, in varie tonalità di giallo, che hanno provato e riprovato fino a che non raggiungesse la gradazione giusta. Francesca Gugliemo, una nostra operatrice, coinvolta nell’ iniziativa racconta: “Le mie impressioni sono state più che positive. I ragazzi che hanno partecipato nella prima giornata di lavori, sono ritornati il giorno dopo carichi di entusiasmo. Seppure supervisionati dal gruppo di operatori e da alcuni docenti che hanno aderito all’ iniziativa, molto spesso hanno preferito lavorare in piena autonomia, scegliendo dove e come intervenire. Posso affermare che è stata una proposta molto produttiva e di forte aggregazione”.

L’ hub Broken Windows si propone proprio come obiettivo principale quello di impegnare gli adolescenti nella riqualificazione degli spazi pubblici, in modo da renderli partecipi e responsabili nei confronti del bene comune. Questo è un atto di piena consapevolezza che a nostro avviso produce una pratica di buone prassi educative assolutamente spontanee.

“Ubi ordo, ibi pax et decor. Ubi pax et decor, ibi laetitia”.

“Dove c’è l’ordine, lì c’è pace e decoro. Dove c’è pace e decoro, lì c’è la letizia”.

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