Sardegna, un’estate di attività outdoor per i ragazzi di Futuro Prossimo

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Canoa, surf, arrampicata ed escursioni: gli sport non convenzionali diventano un modo per vivere la natura del proprio territorio e crescere, affrontando insieme nuove sfide

In estate – ma non solo – per i giovani è fondamentale vivere all’aria aperta. Fare esperienze che siano formative e ludiche, a contatto con la natura e cimentandosi con nuove sfide, è importante per il benessere e la crescita di ragazzi e ragazze.

Così, nei mesi di luglio e agosto il progetto Futuro Prossimo ha puntato – nel territorio di Sassari – soprattutto su attività outdoor: sono stati proposti ai ragazzi canoa, surf, arrampicata ed escursioni, discipline che nel territorio del nord Sardegna trovano la cornice ideale per dare forma a momenti ricreativi da vivere all’aperto.

Un’idea che racchiudeva in sé diversi obiettivi educativi: la scoperta di attività sportive non convenzionali, ma alla portata di tutti, a contatto con il territorio e adatte alla stagione; la possibilità di puntare su pratiche che coinvolgono il singolo ma trovano completezza nella dimensione di gruppo; la voglia di contribuire alla crescita e al consolidamento dei gruppi coinvolti attraverso nuove esperienze vissute insieme.

A Sassari sono 20 i ragazzi coinvolti nel progetto – età media compresa fra gli 11 e i 17 anni –, giovani di varia estrazione sociale e provenienti dai quartieri cittadini di Monte Rosello basso e Latte Dolce.

SURF

Nella splendida cornice della baia di Porto Ferro – territorio di Sassari -, da sempre principale e riconosciuta meta del nord Sardegna per gli amanti del surf, i ragazzi hanno imparato a distinguere i vari tipi di tavole, hanno imparato a compiere i movimenti base che servono per muoversi in acqua ed hanno vissuto un primo approccio con l’onda, fra piccole difficoltà di equilibrio, cadute tra gli schizzi, primi passi in verticale sulla long board e tante, tante risate.

CANOA

A Porto Torres, nella suggestiva location de Lo Scoglio Lungo, alla scoperta della canoa. Giubbotto di salvataggio indosso e pagaia stretta tra le mani, preso possesso dello “strumento” – la canoa singola – i ragazzi sono entrati in acqua, non prima però di aver imparato i movimenti base del canoista, l’avanzamento e la frenata. Nell’acqua verde cristallo tipica della baia, a una discreta distanza dalla costa, ognuno ha navigato sulla sua canoa, una bella immagine di gruppo quella regalata allo sguardo: tante piccole barchette unite sotto il sole di agosto.

ARRAMPICATA

Due i principali momenti di attività pensati in rapporto all’attività di arrampicata. Un primo step ha visto infatti i ragazzi esercitarsi indoor, a Sassari, presso la palestra No Limits, dove hanno svolto ginnastica di riscaldamento a terra per poi prendere confidenza con i primi strumenti specifici della disciplina: corde, prese, nodi e discensori. La prima sessione si è conclusa con giochi di primo contatto con la parete e una primissima arrampicata, utile a incoraggiare la fase successiva, quella dell’arrampicata su parete in esterno. Sempre a Sassari, presso il sito Dimensione Verticale, è arrivata la prima vera arrampicata in esterno,

la sfida alla parete. Ragazzi protagonisti della piccola grande impresa, foto di rito a testimoniare e raccontare la giornata, un po’ di sano timore e adrenalina a mille per tutti i giovani protagonisti.

MINI ESCURSIONI

Passeggiare insieme all’aperto, conoscersi e affiatarsi. Cogliere l’occasione per migliorare l’apertura al dialogo all’interno del gruppo. Per le mini escursioni in programma sono stati scelti due luoghi affascinanti e particolarmente ricchi dal punto di vista naturalistico: lo stagno di Platamona e il parco di Bunnari. Luoghi solo apparentemente lontani e invece vicini alla quotidianità, da scoprire attraverso attività di bird watching e la visita ad un bellissimo esempio di archeologia industriale, la diga di Bunnari. Momenti significativi, vissuti in condivisione con una figura di riferimento specifica, la psicologa del gruppo, che con il suo intervento ha cercato di consolidare le dinamiche d’interazione dei giovani coinvolti nel gruppo stesso.

Articolo a cura di Uisp Sassari

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