Bene comune, giustizia sociale, legalità: le giornate speciali all’Asinara e il ricordo di Pippo Fava

di

Il gruppo dei ragazzi di A Scuola per Mare all'Asinara
C’è bisogno di tempo per fare decantare queste giornate così intense a bordo della Lady Lauren insieme ai ragazzi del modulo autunnale di A scuola per mare
Siamo stati al Parco Nazionale dell’Asinara – Area Marina Protetta , abbiamo avuto modo di osservare questa splendida isola, di conoscerla e apprezzarla sia in superficie che sott’acqua. Durante le escursioni con Shardana escursioni asinara abbiamo ascoltato la sua storia passata e abbiamo vissuto il suo presente, fatto di natura.
La bellezza di un luogo dipende da quanto ci impegniamo a rispettarlo e tutelarlo, da quanto riusciamo a considerarlo casa nostra, da come ce ne prendiamo cura.
E questo ambiente così selvaggio, essenziale, ma allo stesso tempo accogliente, è stato il contesto ideale per confrontarci, per stare in contatto con noi stessi, riconoscere l’altro e provare a metterci in relazione.
Ci siamo affidati l’uno all’altro durante le immersioni, ed è quasi venuto naturale poi provare a sperimentarlo anche fuori.
Insieme alla Fondazione Giuseppe Fava abbiamo parlato di Pippo Fava, abbiamo visto il film #primachelanotte, che racconta l’esperienza del giornale del Sud e de I Siciliani, e partendo dalla storia del giornalista ucciso dalla mafia abbiamo riflettuto sul senso di lottare per i valori in cui si crede e sull’importanza di non essere soli a farlo. Abbiamo parlato di lotta alla mafia, di bene comune, di giustizia sociale e di legalità.
Abbiamo incontrato anche i Ladri di Carrozzelle , ascoltato il loro concerto a Sorso, scoperto la potenza dell’autoironia e che ci sono altri modi di approcciarsi alla disabilità. È stato un momento di incontro con i colleghi degli altri territori, che hanno rivisto i ragazzi dopo un mese, e anche un ritrovarsi in carne e ossa, sguardi e abbracci, tra “compagni di viaggio”.
Un viaggio ci porta a vivere le esperienze con tutti i sensi e nel qui ed ora, ma anche a portarci dietro le sensazioni che hanno bisogno di più tempo per essere assimilate, comprese, fatte proprie.
Gli stimoli sono stati tantissimi, e sono certa che a bordo avranno modo di riprenderli.
E mentre io sono in viaggio per rientrare a casa, il nostro equipaggio è di nuovo in viaggio verso la prossima destinazione.

Ti potrebbe interessare

I 50 giorni in barca: la scoperta di nuovi mondi

di

“Dico che palle, non voglio sta qua” “Ma volevi tornare!” “Lo so… però è mejo sta la” “Perché?” “In barca… per tutto...

Il Cgm di Roma su A Scuola per Mare: «Progetto prezioso, collaborazione utile»

di

«La mia è una valutazione molto positiva, si tratta di uno strumento prezioso di lavoro perché poche volte mi è capitato di...

Dispersione scolastica e criminalità: l’emergenza giovani in Sicilia

di

C’è una relazione tra dispersione scolastica e criminalità organizzata? Un fattore alimenta l’altro, perlomeno è quanto si osserva nelle aree periferiche delle...