Aracne, al via i laboratori di accessibilità culturale

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Stanno per partire dal mese di febbraio i laboratori di accessibilità culturale a cura della Cooperativa Phoenix Scarl, in collaborazione con Arci Solidarietà e Il Brutto Anatroccolo, destinati agli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado.

Il primo laboratorio, della durata di tre anni, prenderà il via il 3 febbraio all’IC Montessori e verrà svolto da due classi distinte (sede Via Monte Ruggero e sede centrale) il lunedì e il martedì, alternati, durante le ore di insegnamento di storia dell’arte. Il laboratorio si concentrerà sulla valorizzazione dei luoghi culturali del quartiere, focalizzandosi su quelli ritenuti di interesse affettivo e socialmente importanti da parte dei giovani del quartiere, più che su quelli dal rilievo storico-artistico già rinomato. L’obiettivo finale sarà la mappatura del quartiere tramite una guida, scritta in Easy To Read o linguaggio facile, per una mappatura del territorio inclusiva ed accessibile.

Il secondo laboratorio, anch’esso della durata di tre anni, verrà avviato il 10 febbraio al CIOFS FP e verrà svolto da due classi distinte il lunedì durante l’orario scolastico. Il focus del laboratorio sarà sui servizi di pubblica utilità e anche in questo caso l’obiettivo finale sarà lo sviluppo di una guida in Easy To Read.

Il fulcro dei laboratori è la trasmissione del patrimonio culturale in modo creativo, ludico e dinamico, al fine di incoraggiare i più giovani ad apprezzare e conoscere il proprio patrimonio locale, e al tempo stesso coinvolgerli nella sua comprensione.

Promuovere una comprensione più ampia del patrimonio culturale e della sua relazione con le comunità e la società è l’obiettivo principe della Convenzione di Faro che incoraggia a riconoscere che gli oggetti e i luoghi non sono, di per sé, ciò che è importante del patrimonio culturale. Essi sono importanti, infatti, per i significati e gli usi che le persone attribuiscono loro e per i valori che rappresentano. Ancora più importante, la Convenzione sottolinea gli aspetti importanti del patrimonio in relazione ai diritti umani e alla democrazia, incoraggiando una relazione costante del patrimonio con cittadini e società civile.

Le persone con disabilità hanno quindi il diritto di accedere al patrimonio in modo equivalente a tutti gli altri, e il modo migliore per assicurarlo è di generare informazioni in formato facile da leggere per potergli permettere di farne parte e comprenderlo al meglio. È un atto dovuto, un diritto da rispettare ed è condizione per una società giusta che garantisca una concreta partecipazione di tutti i cittadini alla vita della comunità. Solo divenendo risorsa per tutti un patrimonio può dirsi accessibile e simili laboratori aprono le porte del territorio a tutti coloro che vorranno entrare attivamente nei luoghi culturali simbolo del loro vissuto.

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