Conferenza stampa in Calabria

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Tempo al tempo in Calabria

Il 10 giugno anche in Calabria si è tenuta la conferenza stampa del progetti che tocca tre regioni (Piemonte, Calabria e Sicilia), cinque territori (Val di Susa, Alessandria, Catania, Scordia e Reggio Calabria) per lavorare insieme, ed in rete,per favorire l’inclusione lavorativa, e non solo, dei migranti. Questo il progetto Tempo al tempo, selezionato da “Con i Bambini “nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, presentato nel salone dei Lampadari “Italo Falcomatà” a Palazzo San Giorgio, a Reggio Calabria.

La parola d’ordine è dunque, Inclusione. 150 minori stranieri non accompagnati, di età compresa tra i 17 e i 21 anni, ospiti delle strutture di accoglienza o segnalati dagli enti locali territoriali, e neo-maggiorenni stranieri, saranno affiancati nel loro percorso di crescita e autonomia. Lavoro e Formazione, ma anche autonomia abitativa saranno le componenti essenziali per la crescita. Fondamentale la rete territoriale messa in campo.

“Reggio Calabria forte della sua esperienza di accoglienza di migranti nel corso degli anni – è stato detto nel corso della conferenza stampa, moderata dalla giornalista Paola Suraci, da Demetrio Delfino, assessore ai Servizi Sociali del Comune di Reggio Calabria; Aldo Cavallari, Consorzio Macramè, coordinatore territoriale e Giulia P. Serranò, Consorzio Idea Agenzia per il Lavoro – referente lavoro – intende, attraverso questo progetto , continuare a lavorare con il territorio. Per questo saranno ricercate ed accompagnate famiglie disposte ad accogliere giovani migranti nella propria casa e attivate anche esperienze di co-housing”.

Il lavoro, poi, è fondamentale per la realizzazione di ogni persona e così ecco che in questa visione di percorso di crescita dei giovani migranti saranno attivati tirocini extracurricolari, ma anche incontri informativi e formativi , così come saranno realizzati corsi di lingua italiana e laboratori di informatica per arricchire il bagaglio formativo”.

I giovani migranti saranno affiancati dalla figura del “Facilitatore” e dallo strumento innovativo del “Portale dei Saperi”, la piattaforma di autonarrazione ideata dalla Rete italiana di cultura popolare, utile per sviluppare i dialoghi con ragazze e ragazzi dei luoghi e valorizzare i vissuti e le storie personali, in una logica di attivazione di comunità e di prossimità.

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