Progetto STEP. Il doposcuola per bambini nel cuore del quartiere Sanità a Napoli
di fondazionealessandropavesi
“Tutti noi sentiamo forte il compito di ‘protezione’ dei bambini, ci prendiamo cura dei loro bisogni e delle loro aspirazioni” I volontari del doposcuola della Fondazione Alessandro Pavesi
Accogliere, proteggere e prendersi cura dei più deboli, aiutandoli ad avere prospettive nuove e aspirazioni future è fra gli obiettivi della Fondazione Alessandro Pavesi, che dal 2009 sostiene i giovani e le famiglie più bisognose attraverso il prezioso lavoro di più di 40 volontari ed educatori professionali.
Grazie al contributo ottenuto per il progetto STEP, selezionato da “Con i Bambini” nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile e realizzato dalla Fondazione Alessandro Pavesi con il cofinanziamento degli enti filantropici del terzo settore membri dell’associazione nazionale Assifero (Fondazione Alberto e Franca Riva, Fondazione De Agostini, Fondazione di Comunità San Gennaro, Fondazione Mon Soleil e Pio Monte della Misericordia), la Fondazione Alessandro Pavesi coinvolge in attività ludico sportive, educative e di espressività teatrale più di 1000 bambini e ragazzi dai 4 ai 18 anni dei quartieri disagiati di Napoli di Scampia, Sanità, Forcella e Doganella di Napoli.
Fra i luoghi principali che ospitano le attività del doposcuola c’è è l’ex-Mendicicomio di via Cristallini 73, nel cuore del quartiere Sanità, uno stabile settecentesco di circa settemila metri quadri che rientra nel patrimonio Unesco, riqualificato con fondi pubblici nel 2015, e che grazie all’iniziativa dell’ex parroco della Sanità Antonio Loffredo, è stato concesso in comodato d’uso alle Fiamme Oro, sezione sportiva della Polizia di Stato. Queste, in accordo con la Fondazione San Gennaro, hanno coinvolto la rete associativa del quartiere per la costituzione di una casa di comunità dove ospitare diverse attività di inclusione sociale, diventando una nuova e importante realtà nell’ambito della rinascita del quartiere della Sanità.
Oggi il doposcuola accoglie circa 35 bambini, di varie nazionalità, perfettamente integrati tra di loro, dove gli educatori si prodigano nell’aiutare gli studenti a capire l’importanza dello studio come traguardo ed occasione di riscatto sociale. A seguirli sono più di 30 volontari che si alternano tutte le settimane, dal lunedì al venerdì, con l’aiuto e la presenza dei ragazzi liceali del Suor Orsola Benincasa, Liceo Umberto I e il Liceo Mercalli, insieme agli studenti universitari che i bambini vedono come “fratelli maggiori” e un grande esempio.
Le figure chiave del doposcuola sono coordinatrice, addetta alla logopedia, educatrice, assistente al gioco, operatore socio-teatrale di AGITA Teatro, con cui da anni la Fondazione Alessandro Pavesi collabora finanziando progetti di teatro educativo nelle scuole. Lo staff opera organicamente coordinando l’attività delle volontarie, per meglio indirizzare mansioni e ruoli del team, comprendere sino in fondo il ruolo di protezione ai minori e dare chiavi professionalizzanti all’operato. Da quest’anno la Fondazione Alessandro Pavesi e il progetto STEP si avvalgono dell’esperta consulenza della Cooperativa Orsa Maggiore E.T.S, per l’affiancamento e supervisione metodologica dei volontari.
Da quando è partito il progetto STEP ad ottobre fino a gennaio i bambini hanno totalizzato più di 2000 giornate di presenza, e il rapporto con le loro famiglie e le loro scuole è costante. La Fondazione Alessandro Pavesi ha, inoltre, stipulato un protocollo d’intesa con tutte le scuole del territorio e questo permette di avere contatti con gli insegnanti e conoscere le pagelle dei bambini, il loro rendimento, necessità e difficoltà.
L’edificio in via Cristallini dispone di ampi locali con spazi all’aperto, una sala informatica attrezzata con postazioni collegate alla rete e una sala lettura. Nelle stanze attigue le Fiamme Oro della Polizia di Stato hanno attrezzato i locali per svolgere corsi di judo e pugilato, diretti da atleti plurititolati, con l’intento di diffondere tra i più giovani, attraverso lo sport, i valori connessi alla legalità. Alcuni allievi seguiti nel doposcuola frequentano anche la loro palestra, un modo importante per le forze dell’ordine per istituire un legame di fiducia continuativo con i ragazzi e le loro famiglie. Il connubio fra istruzione e sport rappresenta per i ragazzi e le ragazze del Rione Sanità un’alternativa alla strada, alla violenza e al bullismo in un luogo ad alta concentrazione criminale e dispersione scolastica, ma anche un’opportunità di diffondere quel rispetto delle regole che così profondamente ispira le attività della Fondazione Alessandro Pavesi.
Gli spazi utilizzati per il doposcuola in via dei Cristallini sono, inoltre, stati messi a disposizione di tutte le attività e iniziative del quartiere in sintonia con i principi educativi e sociali della Fondazione Alessandro Pavesi. In passato sono stati ospitati la Facoltà di Architettura per un progetto di riqualificazione del cortile accanto all’edificio, laboratori per bambini ucraini in fuga dalla guerra, e da tre anni il sabato è accolto il coro della Fondazione Bocelli. A novembre si è svolto, inoltre, l’annuale screening da parte di uno studio dentistico che cura gratuitamente i bambini e le loro famiglie.
Il patto educativo con le famiglie è fondamentale per la costruzione della fiducia reciproca, chiaramente espresso ad inizio anno e rispettato attraverso un confronto continuo: scuola, famiglia, doposcuola, presìdi del territorio, attività parallele quali sport o musica devono avvolgere in una rete che indirizza i minori. Per tale motivo la Fondazione Alessandro Pavesi svolge regolari colloqui con insegnanti ed educatori al fine di poter correggere gli interventi nei rispettivi ambiti di competenza.
Il legame con il territorio si attua anche attraverso la decisione di affidare il servizio di guardiania al cancello di ingresso ai giovani della Sanità che hanno optato per il servizio civile: nel solco delle cooperative giovanili ideate da Padre Antonio Loffredo è fondamentale che i ragazzi siano messi in grado di lavorare nel quartiere, e partecipare attivamente alle attività che vi si svolgono, acquisendo consapevolezza e responsabilità rispetto ad esse. Per i volontari della Fondazione Alessandro Pavesi è stato motivo di grande gioia rincontrare uno di questi giovani, ormai ventenne, che ha frequentato il doposcuola negli anni di medie e liceo, ed è ritornato a lavorare con orgoglio al doposcuola.
Il doposcuola all’ex Mendicicomio alla Sanità intende rappresentare un presidio di legalità e di scambio di esperienze fra mondi spesso apparentemente lontani che la Fondazione Alessandro Pavesi, attraverso gli strumenti del Progetto STEP e l’impegno dei suoi volontari ed educatori, intende sempre più avvicinare.
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