ON AIR: il 17 dicembre a Gela i giovanissimi dello Youth Center hanno condotto la loro prima puntata radiofonica

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Conoscete l’emozione che si prova quando alla fine del conto alla rovescia si illumina la scritta rossa nella stanza di registrazione? 3,2,1…ON AIR!

Questa è stata la grande emozione che hanno provato ieri i giovanissimi studenti degli istituti comprensivi statali Romagnoli e Quasimodo.

Un pomeriggio meraviglioso, coronamento di un percorso condotto da Bedda Radio e Giosef Enna che ha regalato, sopratutto agli adulti, il più bel dono di natale.

Nelle scorse settimane abbiamo preparato tutto. I piccoli tecnici audio hanno calcolato tutti i dettagli per mandare in onda una trasmissione perfetta. Gli speakers, spigliati come se avessero sempre fatto questo nella vita, hanno presentato al pubblico rubriche e musiche scelte con cura negli scorsi incontri. Naturalmente a questo team 3.0 non potevano mancare i comunicatori: una squadra di piccoli social media manager ha reso social tutto il lavoro fatto, aprendo al mondo intero le porte dello Youth Center tramite gli schermi dei loro smartphone.

Per la prima volta tutti insieme, gli alunni dei due istituti si sono potuti confrontare sui temi scelti, hanno potuto scambiarsi idee e spunti. D’altronde sono loro i cittadini del domani di Gela, e possiamo assicurarvi che se continueranno a guardare il mondo con gli occhi che avevano ieri pomeriggio la città avrà un futuro radioso. Sono piccoli ma hanno menti pensanti, piene di principi positivi, di valori, di idee.

Dopo l’intenso pomeriggio di grande lavoro abbiamo festeggiato in pieno clima natalizio. Panettoni, torte, risate e tanta musica ci hanno accompagnato fino a sera, a dimostrazione che giocare di squadra funziona, anzi, è l’unica strategia vincente.

Nei prossimi giorni condivideremo con voi le puntate integrali registrate ieri, oggi vi lasciamo con il cuore pieno di emozioni e certi che questo sia solo l’inizio di un percorso meraviglioso, con i bambini e non solo.

Tutti i grandi sono stati bambini una volta, solo che pochi se ne ricordano.

 

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