“Ascoltatemi: per me la pace è una cosa importante!” – i bambini di Valori in Circolo scrivono al Segretario Generale dell’ONU

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Ascoltatemi: per me la pace è una cosa importante!”. Sono le parole di Sara contro la guerra in Ucraina, raccolte dai Giovani per la Pace nell’ambito di un’iniziativa che mira a raccogliere le parole e le lettere dei bambini per consegnarle ai responsabili del mondo. Sono le parole di bambini che hanno imparato il valore della pace ad una scuola speciale, la Scuola della Pace, inclusa nel Progetto Valori in Circolo, progetto promosso dalla Comunità di Sant’Egidio e selezionato dall’impresa sociale Con i Bambini nell’ambito del fondo per la lotta alla povertà educativa minorile.

L’iniziativa si ispira alla lettera che due bambini guineani, Yaguin Coita e Fodé Tounkara, scrissero ai “responsabili dell’Europa” prima di partire per un viaggio che li avrebbe dovuti condurre a studiare nel Vecchio Continente. Insieme alla lettera, però, i due bambini furono ritrovati morti di freddo nel carrello di atterraggio di un aereo.  Nel testo, i due bambini chiedevano un aiuto perché in Africa non avevano la possibilità di studiare e per questo volevano partire per l’Europa, con l’obiettivo di tornare in Guinea, un giorno, per aiutare i loro connazionali.

Spinti dalla tenacia dei due adolescenti, in un momento storico che sta ha visto prima una pandemia e ora una guerra, i Giovani per la Pace hanno voluto dar voce ai bambini delle Scuole della Pace, attraverso una lettera ai Responsabili del mondo. Da giorni, infatti, i bambini, che sono state tra le persone più colpite dai lockdown, chiedevano il perché di un evento di cui sentono parlare nei discorsi degli adulti e che, hanno capito, coinvolge molti loro coetanei. A loro, nei giorni scorsi, i bambini avevano voluto mandare messaggi di speranza, che, ora, si sono trasformati in richieste ai “grandi” del mondo: perché, come dice Luana, “secondo me il mondo è molto più bello quando non c’è la guerra, ma c’è la pace e l’armonia”.

 

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