Diario di un’estate solidale: A Roma, i bambini della Summer School incontrano gli anziani

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Alla Summer School della Comunità di Sant’Egidio l’amicizia non va in vacanza. Durante l’estate, tra compiti e laboratori didattici, i bambini della Summer School sono rimasti accanto a chi è solo e in difficoltà. Le Summer School sono parte della proposta formativa di Valori in Circolo, progetto promosso dalla Comunità di Sant’Egidio e selezionato da Con i Bambini nell’ambito del fondo per il contrasto della povertà educativa minorile.

Vogliamo riproporre, quindi, una bella pagina di questa estate passata insieme ai nostri amici più piccoli. Il racconto di Giulia, una volontaria della Comunità di Sant’Egidio che ci parla di una visita speciale, avvenuta qualche mese fa.

Bambini e anziani: l’amicizia che vince la solitudine.

Il 30 luglio si è festeggiata la giornata dell’amicizia. In occasione di questa bella ricorrenza, i bambini della Summer School sono andati a trovare gli anziani ospiti in un istitututo a Trigoria, quartiere della zona sud di Roma. “Prima di andare a fare visita agli anziani – racconta Giulia – abbiamo raccontato ai bambini cosa vuol dire vivere in istituto. Abbiamo anche provato a spiegare cosa hanno vissuto gli anziani durante la pandemia. Insieme ai bambini abbiamo poi preparato un cartellone e dei biglietti da lasciare ai nostri amici”.

Summer School Roma

“Molti bambini che frequentano la Summer School – spiega Giulia – sono Rom e vivono nel campo di Castel Romano. Spesso fanno fatica a relazionarsi con le persone anziane perché non sono abituati a vederle. Invece, stavolta, hanno dimostrato una sensibilità e un affetto senza filtri tipico dei bambini.”

“Parlando di rispetto e ascolto – continua Giulia – alcuni bambini ci hanno detto che spesso loro non vengono ascoltati dagli altri e che per questo si sentono soli proprio come si sentono soli gli anziani in istituto; Mi vengono in mente le parole di Omar, un bambino di 8 anni che ha descritto l’istituto come un posto per ricchi, grande, in cui peró ci si sente soli e non si mangia bene e dove nessuno viene a trovarti.”

La chiave di questa giornata è nelle parole di Sara,  10  anni, che su un biglietto lasciato agli anziani ha scritto: vogliamo starvi vicino con il cuore, perché anche noi sappiamo cosa significa sentirsi soli, vi vogliamo bene!

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