LA RETE ROMA SUD OVEST E IL FESTIVAL S/CONFINI ALLA FESTA PER LA CULTURA

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Anche quest’estate l’associazione culturale Controchiave rinnova l’appuntamento con la Festa per la cultura, che quest’anno spegne 28 candeline e che si svolgerà il 2‚ 3 e 4 luglio presso il Parco della Scuola Principe di Piemonte‚ nel quartiere di San Paolo-Ostiense‚ e il 10 luglio presso il Mausoleo Ossario Garibaldino.

Quest’anno alla Festa per la cultura sarà presente anche uno stand CSV Lazio dedicato alla Rete contro la povertà educativa Roma Sud Ovest, frutto di un accordo sottoscritto da CSV Lazio e da 11 organizzazioni attive sul territorio del Municipio 8 proprio sul tema della povertà educativa.

La Rete contro la povertà educativa Roma Sud Ovest prende vita e si rafforza all’interno nel lungo lavoro sul territorio portato avanti da Tutti a scuola e grazie alla partecipazione attiva dell’Assessora alle Politiche Giovanili del Municipio Roma 8 Michela Cicculli e si pone l’obiettivo di superare il progetto, in un ideale passaggio di testimone del contrasto alla povertà educativa al territorio, all’insegna della continuità e dell’attivazione condivisa.

In occasione della Festa per la Cultura, il 2 Luglio la Rete contro la povertà educativa Roma Sud Ovest proporrà l’animazione di uno spazio con giochi per ragazze e ragazzi nella Piazzetta degli Ulivi, all’interno del Parco della Scuola Principe di Piemonte.

Sempre il 2 Luglio, dalle 20.30 si dibatterà sul tema della povertà educativa e, alle 21.00, sarà presentato S/Confini Festival del cinema adolescente insieme al Centro di aggregazione giovanile Myospazio, all’associazione L’Inkiostro, al Liceo Scientifico Giovanni Keplero con Forum Ambientalista che ha gestito un PCTO sui temi ambientali con la partecipazione dei gruppi al festival. Saranno quindi proiettati i cortometraggi realizzati dai ragazzi che, attraverso le organizzazioni e le scuole, hanno partecipato al Festival con l’obiettivo di raccontare e raccontarsi – se stessi, i loro punti di riferimento, i loro luoghi – con la loro voce e le loro – diverse e ricche – sensibilità.

S/Confini Festival del cinema adolescente nasce dal da Tutti a scuola, progetto finanziato dall’impresa sociale Con I Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. Il nome S/Confini prende spunto dal mito de L’ultima Thule: Virgilio fu il primo a scriverne, definendola come terra estrema o, meglio, come ultima terra conoscibile. Il significato nel corso dei secoli è cambiato, si è evoluto. Finché oggi L’ultima Thule ha preso il significato di “tutte le terre al di là del mondo conosciuto”. Rivolto a ragazze e ragazzi tra gli 11 e i 17 anni del Lazio, S/Confini è un viaggio oltre i confini imposti dal resto del mondo, i genitori, la scuola, la società: l’idea è quella di dare voce e spazio agli adolescenti, di farli sconfinare attraverso il linguaggio filmico. Ideando e realizzando un breve cortometraggio, i ragazzi racconteranno la propria terra sconosciuta, il proprio quartiere dimenticato: luoghi mediaticamente e socialmente appartati, di cui non si parla molto, ma che sono quotidianamente vissuti da ragazze e ragazzi, che, se vorranno, potranno essere una guida nello spazio che li circonda, aiutarci a guardarlo con gli stessi occhi con cui loro lo guardano.

Inoltre, sabato 3 e domenica 4 lo stand sarà animato con la partecipazione del CSV Lazio e delle organizzazioni che alla Rete hanno finora aderito: Forum Ambientalista, ArpjTetto, CPIA3 Roma, Libelà APS,  CAG Myo Spazio Cemea del Mezzogiorno, CAG Linkiostro e Caleidos Arci Ragazzi, ex CAG XI Municipio Magliana Solidale, Centro Musicale VIII Municipio Ceis, Think Green Factory APS, Eduraduno APS, Controchiave Associazione Culturale.

Nata nel 1994 come Festa per la Musica per trasformarsi in Festa per la Cultura nel 1997 e da sempre organizzata dall’associazione Controchiave, ha da sempre l’obiettivo di rivendicare nuovi spazi progettuali per una cultura che non sia sempre e solo calata dall’alto, ma che dal e nel territorio, tra chi lo vive giorno per giorno. Una festa e un contenitore, insomma, che punta sulla prossimità e sul territorio, ma nello spirito di apertura alla città. Un “incubatore culturale”, come la stessa associazione la definisce, simbolo di un bisogno di cultura partecipata e mezzo per migliorare la qualità della vita di tutti. Per tre giorni nel Parco della scuola Principe di Piemonte si avvicenderanno spettacoli di musica, danza, teatro allestimenti di mostre e arti figurative, proposte artistiche e culturali per adulti, ragazzi e bambini (Qui il programma completo).

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