Muncraft: c’è il metodo di apprendimento giusto per ognuno, il sostegno allo studio serve a scoprirlo

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Muncraft è il Centro di aggregazione giovanile di Vigne Nuove, periferia Nord-Est di Roma in III Municipio, entrato nella rete di Progetto Totem. Gestito da Arci Solidarietà Onlus, Progetto Salute e della Cooperativa Brutto Anatroccolo, entrambi partner del progetto, è uno spazio polifunzionale rivolto a ragazzi e ragazze nell’età della scuola dell’obbligo. Punto di riferimento in un quartiere di frontiera, rappresenta lo spazio ideale di “mediazione” tra la socialità e l’aggregazione che avviene in strada, e il contesto scolastico. Uno spazio che promuove una socialità che metta al centro bisogni e passione dei ragazzi e delle ragazze, ma anche uno strumento per combattere la dispersione scolastica e sostenere chi è in difficoltà.

In particolare, con l’impegno degli operatori e delle operatrici di Idea Prisma 82, è partito nel Cag di Via Sergio Tofano 90, un servizio specialistico di accompagnamento allo studio, con l’applicazione di metodologie didattiche innovative, che dispongono metodi di apprendimento differenti a seconda dei diversi bisogni educativi, partendo dagli stili di apprendimento e dal bagaglio esperienziale degli utenti. Un modello già messo in campo con successo nel Centro di aggregazione de La Rustica in V Municipio nell’ambito di Totem con un ottimo riscontro, soprattutto in questo momento così particolare quando la Didattica a distanza ha creato difficoltà alla continuità didattica e all’apprendimento per tantissimi.

Durante i momenti di apprendimento i compiti diventano il materiale su cui sperimentare e mettere alla prova le varie strategie, strumenti e metodologie di lavoro, verificandone direttamente i risultati con l’utenza. L’obiettivo è incrementare una motivazione positiva, un migliore atteggiamento verso la scuola, un maggiore senso di autoefficacia e, soprattutto, rendere i ragazzi e le ragazze autonomi nello sviluppo di una personale e funzionale metodologia di studio. L’aspetto più importante è sicuramente la personalizzazione dell’intervento, considerate le varie situazioni con in più il valore aggiunto di operatori con un’esperienza specifica nel campo dei Dsa, con il sostegno anche di una psicologa specializzata.

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