Il Lazio che Progetta… con il Service Learning. Scopriamo cos’è.

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Nella Regione Lazio, è stata avviata l’officina TERRA CHE PROGETTA, “progettazione sociale” con il Service Learning. L’attività è prevista dal progetto T.E.R.R.A. (Talenti Empowerment Risorse Reti per gli Adolescenti), selezionato da Impresa Sociale CON I BAMBINI a contrasto della povertà educativa minorile. L’officina attuata per il Lazio, dall’Associazione INSIEME VERSO NUOVI ORIZZONTI ONLUS prevede la gestione di tavoli di progettazione sociale e il coinvolgimento attivo degli alunni di istituti scolastici partner. Vengono elaborati progetti sociali per il loro territorio, attraverso la metodologia del Service Learning. Il primo istituto ad aver attivato quest’officina lo scorso 23 novembre, è stato quello di Supino con la classe III^.
I protagonisti delle attività sono 18 studenti supportati dai docenti: Valentina Franceschini, Sabina Saccoccia, Paolo Brigo e Vanessa Parmigiani.

Inizialmente i ragazzi hanno analizzato la qualità del proprio territorio, rilevandone criticità e punti di forza. Il percorso di osservazione che si è svolto in gruppo, ha facilitato la partecipazione e il confronto tra tutti i ragazzi; per questa ragione è stato utile approcciare con l’app interattiva “Mentirete”.  Dopo il lavoro di “osservazione” del proprio territorio, siamo passati alla “riflessione” sulle emozioni ed infine alle analisi delle descrizioni dei ragazzi. Ci siamo concentrati maggiormente sulle voci: “cosa non dovrebbe esserci”, “cosa ti fa innervosire” e “cosa cambieresti”, per poi soffermarci sul “clustering” delle problematiche emerse. Le quali erano talmente tante, che le abbiamo raccolte in 4 macro aree. Di queste, la scelta è ricaduta soltanto su una: quella dell’inquinamento da plastica. In questo processo, è stato fondamentale il metodo GUT (gravità – urgenza –tendenza).

Successivamente a questa attività, abbiamo visto un video sulle cause dell’inquinamento “da plastiche e micro plastiche”, per facilitare la diagnosi del problema. Abbiamo poi attivato una riflessione tra i ragazzi, i quali hanno proposto e generato azioni volte a ridurre l’inquinamento. In ultimo gli studenti, hanno iniziato l’approccio con Sketchup, un programma per il disegno di oggetti. Questo per tenere fede all’impegno finale ovvero: la stampa in 3D, di oggetti in plastica riciclata.
In aggiunta a questo, i ragazzi hanno espresso il desiderio di potersi recare di persona sul territorio per la raccolta dei rifiuti.
Ma, finché questo non sarà possibile a causa delle norme anti-Covid, l’attività continuerà comunque su altri fronti. 

 

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