Nadia Rizzini riceve il Premio Incanto della T.E.R.R.A.

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Premio Incanto della T.E.R.R.A. 2019 a Nadia Rizzini

Sabato 30 novembre, durante gli intensi giorni di Wonderland Festival, abbiamo avuto il piacere di consegnare a Nadia Rizzini il Premio Incanto della T.E.RR.A. 2019 in quanto, usando le parole di chi l’ha candidata, rappresenta “quei genitori che lottano quotidianamente contro la discriminazione dei ragazzi in condizioni di particolare fragilità, che non sempre riescono a seguire il corso di studi serenamente”.
La sua forza è stata quella di non retrocedere di fronte alle difficoltà ma di trovare alleati in coloro che credono che i ragazzi – tutti I ragazzi – possano esprimere nella scuola e nello studio un proprio particolare talento.

Alla premiazione erano presenti il presidente di Residenza Idra e la referente del progetto T.E.R.R.A., la direttrice operativa di Fondazione Comunità Bresciana che aveva proposto la candidatura e Nadia con la sua famiglia, incluso Alessia giovane donna con Sindrome di Asperger che oggi frequenta con successo il corso di laurea in lingue straniere e coltiva le sue passioni per la cucina, la lettura ed il disegno.

La loro storia, che abbiamo raccolto nel corso di un’intervista a Nadia ed Alessia, è un esempio delle difficoltà e delle risorse che un ragazzo disabile e la sua famiglia incontrano nel percorso scolastico e di vita ma anche delle abilità e competenze che, quasi inaspettatamente, si possono acquisire vivendo la quotidianità di questa disabilità. Occasioni preziose in cui la famiglia ha saputo sviluppare “best practice” per far emergere il potenziale della persona, come è accaduto nel caso di Alessia. Come ci hanno raccontato, l’ignoranza, intesa sia come mancanza di conoscenza sulla specifica disabilità sia come pregiudizio rispetto alla persona disabile, è la criticità più grande, quella che provoca sofferenza ed esclusione e preclude l’accesso alle tecniche e metodi disponibili per ovviare ai limiti dettati dalla malattia o sindrome.
La scuola è un luogo fondamentale per sostenere le potenzialità ed in un certo senso, il fatto che sia uno spazio di supporto e sviluppo o di fatiche aggiuntive è ancora troppo spesso affidato alla “fortuna”… E anche se alcuni strumenti e approcci dovrebbero essere diritti garantiti a TUTTI i ragazzi, è bello comunque sentirsi raccontare che nel loro cammino sono state più le persone che hanno aiutato, sostenuto, supportato che quelle che “hanno fatto del male”. Nel loro caso, ricordano con affetto particolare gli insegnanti della scuola primaria ed alcuni insegnanti di sostegno (come la professoressa Bellandi, che non esitano a definire “mitica”).

Grande apprezzamento esprimono anche per l’Università Cattolica (sede di Brescia) dove hanno trovato un ambiente molto inclusivo, persone e servizi a supporto preparati ed efficaci. Preziose anche le iniziative specifiche proposte da organizzazioni di terzo settore (quali il progetto “Spicco il volo” della bresciana Fopab, per rafforzare le abilità sociali dei ragazzi autistici) ed infine indispensabile la costanza e testardaggine della famiglia nell’informarsi e formarsi e nel “battersi” per migliorare la situazione, nel rifiutare lo status quo e chiedere invece quei diritti, strumenti e supporti che la normativa e le buone prassi possono offrire.

Approcciarsi a questa esperienza è stata occasione preziosa, che ha lasciato un segno e creato un link tra due mondi che non si conoscevano. Durante la giornata, la famiglia ha accompagnato Alessia a visitare gli spazi di Residenza IDRA e il Festival Wonderland. Gli incontri sono stati altresì importanti per lo staff per approfondire la conoscenza di questa sindrome, sia da un puto di vista tecnico/scientifico che dal punto di vista umano e relazionale. Anche questo è il bello del teatro: l’incontro delle persone non avviene solo tra palco e platea, ma anche nel foyer, dove le relazioni si costruiscono e si contaminano.

Per il 2019 il Premio e le candidature, accompagnate da una presentazione in breve e dalla motivazione, erano state raccolte con una call rivolta agli stakeholder rilevanti della città (Comune, fondazioni erogative, associazioni datoriali…) e sottoponendole poi ai partner e agli istituti scolastici coinvolti. Dieci le candidature ricevute, figure di spicco diverse per età e per mondi professionali d’appartenenza… . Queste segnalazioni (aperte ad eventuali integrazioni) saranno proposte quest’anno agli studenti coinvolti nelle Officine, affidando a loro la scelta del Premio 2020 che verrà consegnato in occasione della prossima edizione del Festival Incanto della Terra.

 

Laura Pucci – Residenza IDRA

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