La T.E.R.R.A. si racconta nell’Ist. Comprensivo di Supino.

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Complicità, tensione, concentrazione e poi, sorrisi e spettacolo. E’ questo il mix perfetto di emozioni per descrivere gli sguardi dei numerosi allievi dell’Istituto Comprensivo di Supino che hanno realizzato con l’aiuto dei docenti e delle associazioni partner coinvolte, gli eventi previsti nell’ambito dell’azione “La T.E.R.R.A. si racconta”.Ben tre gli appuntamenti programmati da quest’istituto per le risultanze dei ragazzi, che hanno aderito alle officine del progetto T.E.R.R.A.

Il 5 Giugno scorso, a partire dalle 10.30 e presso la sede di Supino, si sono realizzate le performance dell’officina teatrale che ha visto gli alunni portare in scena le grandi opere della letteratura italiana e greca: La Divina Commedia e l’Iliade. L’officina sportiva ha realizzato una coreografia sulla base musicale di Taylor Davis He’s a pirate From ( Pirates of the Caribbean), mentre quella di arti e mestieri ha coinvolto gli alunni nella realizzazione di opere artistiche attraverso la tecnica del riuso e del riciclo, le opere rappresentano antichi mestieri; a Supino sono stati riprodotti il cestaio e il calzolaio. L’officina ruralità e tradizioni ha illustrato il risultato delle lezioni eseguite, volte alla riscoperta delle tradizioni, dei cibi di un tempo, del vissuto dei loro nonni. L’officina ripensare i luoghi invece ci pone un nuovo modo di abitare il proprio territorio attraverso la riqualificazione di luoghi d’interesse, servizi aggiuntivi come il book crossing.

 

Il 6 Giugno si esibiscono invece gli alunni delle sedi di Patrica e Morolo. Per Patrica in un evento già consolidato e annuale, vengono inserite l’officina musicale che ha regalato alla comunità musiche, canti e danze popolari come “La Ciociara” e “Maria Nicola” e quella teatrale che ha messo in pratica una serie di esercitazioni che i ragazzi hanno padroneggiato in questi mesi come lo sguardo intesa, esercizi sulla fiducia, esercizi sulla valorizzazione della propria identità e socializzazione.
Nella stessa mattina a Morolo si esibiscono altre officine, come quella dello sport, in palestra i ragazzi hanno partecipato e preso parte a giochi di squadra, ad attività motorie cooperative e collaborative. Sono state scelte queste attività a dimostrazione di ciò che si è voluto trasmettere loro con l’officina “Terra che si muove”, quindi, i valori dello sport, dell’amicizia, l’importanza del gioco di squadra, della collaborazione, dell’aiuto reciproco. L’officina arti e mestieri ha intrapreso anche nella sede di Morolo, un’attività didattica e sperimentale volta alla scoperta degli antichi mestieri che hanno caratterizzato la nostra storia, vecchi modi di operare, conoscenza delle fasi e dei tempi di realizzo di un manufatto di utilità sociale e attraverso la ricerca di gruppo, capire anche l’importanza di quell’antico mestiere. L’opera artistica realizzata è stata quella della Lavandaia.
L’officina ripensare i luoghi ha illustrato il percorso attuato con gli studenti, in questi primi mesi di attività, attraverso storie di fantasia, proposte dai ragazzi, sono state maturate nuove visioni di Morolo, come quella di realizzare dei murales lungo la strada che porta al centro o di istallare il book crossing presso la zona panoramica.

Questi eventi sono stati realizzati grazie all’impegno proficuo degli studenti, delle associazioni partner coinvolte: INSIEME VERSO NUOVI ORIZZONTI ONLUS (officina sport e movimento), TEATRO LABRYS (officina teatrale), ASSOCIAZIONE 03100 (officina ripensare i luoghi), BOVILLE: LIBERTA’ E’ PARTECIPAZIONE (officina musicale), IL MOSAICO (officina arti e mestieri), CTS (officina ruralità e tradizioni).
Un ringraziamento immenso va ai docenti che hanno permesso di usufruire delle loro ore di lezione per preparare tutto ciò, ai docenti referenti del progetto: Tiziana Caponera, Dolce Sunni, Rita Schiavi, Elisa Fargnoli, Alessandro Noce e alla Dirigente Scolastica Prof.ssa Anna Maria Greco.

Di: Vanessa Palmigiani (Referente regionale)

 

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