Le mamme dello spazio gioco libero

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Le mamme del nostro spazio ci stanno dando davvero tante soddisfazioni…

“Grazie a questo spazio, grazie a voi, riesco di nuovo ad uscire, ho superato un momento difficile della mia vita”. Questo è ciò che ci  dice A., madre  di tre figli, mentre in cerchio, con in braccio il suo ultimo bimbo di 5 mesi, condivide con altre donne la sua vita da mamma e le sue difficoltà.

“Questa stanza dovrebbe essere aperta due volte a settimana, una volta è poco!” aggiunge I., anche lei madre di tre figli, che frequenta assiduamente lo spazio portando la piccola M. di 19 mesi.

“Peccato che a giugno finiamo…” dice una A., giovanissima madre di una bimba di 12 mesi.

Lo spazio 0-18 mesi

Questo spazio solitamente accoglie donne incinte e mamme con bimbi da 0 a 18 mesi. Quest’ anno, però, abbiamo accolto piccoli fino a 24 mesi. Arrivano in momenti diversi, ognuna con i propri tempi e qualcuna si porta la nonna, qualcun altra il figlio più grande. All’inizio sono curiose, qualcuna più timida, ma poi, pian piano, si rilassano e lasciano che i bambini sperimentino la propria autonomia in uno luogo sicuro e a loro misura.

Lo spazio è arredato pensando a sviluppare la psicomotricità e con materiali di legno di uso quotidiano utili a favorire l’esplorazione.

In un angolo della stanza c’è un divano, che vuole richiamare alla lentezza e alla rilassatezza ed è lì per chiunque si voglia prendere una pausa. Quasi tutte le donne, però, preferiscono sedersi in cerchio sul morbido tatami e chiacchierare con le altre mamme.

La nostra routine

Mentre i bimbi giocano liberamente e interagiscono fra loro, si aspettiamo le ritardatarie e diamo inizio alle attività tutti insieme, perché i rituali sono importanti sia per i bambini che per gli adulti. Cantiamo una canzoncina di saluto nominando ad uno ad uno i bimbi e le  bimbe presenti e si fa musica, suonando piccoli strumenti.

Qualche volta proponiamo giochi corporei da fare insieme mamme e bimbi. Se ci sono bimbi molto piccoli, proponiamo l’attività di massaggio e canto.

Il cerchio

Spesso, mentre i più grandi fanno merenda, le mamme riescono a ritagliarsi un momento di condivisione e scambio sulla maternità e sull’essere donna oggi. Molte volte, il cerchio nasce spontaneo da semplici domande, difficoltà, curiosità, dubbi, paure o racconti di vita. Le operatrici e le mamme selezionano insieme le tematiche che si vogliono affrontare. Così, nasce l’esigenza di dedicare incontri al sostegno alla genitorialità,  guidati da figure professionali (ostetrica e psicologi), mentre altri operatori si dedicano ad osservare e a prendersi cura dei bambini.

Un caos apparente

Ad un primo sguardo, sembra ci sia una gran confusione,un gran vociare, qualche risata, qualche grido di bimbo. Sono piccoli di età diverse e mamme che attraversano momenti di maternità e di vita differenti, ma con un occhio più attento. Si percepisce una bella energia, ognuna di loro è qui per un motivo, ma ciò che le accomuna è il desiderio di condividere la maternità, il bisogno di stare insieme, di sentirsi capita e accolta, di ascoltare e ascoltarsi, di dedicarsi un momento per sé. Queste donne generosamente condividono frammenti di vita, giocano con i loro figli, mettono in gioco loro stesse e rendono questo spazio vitale e accogliente.

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