Vi raccontiamo Onironauti: il fiore all’occhiello di Sogni e Bisogni!

di

L’Ass. Cult. EDFcrew presenta

Onironauti

Un progetto con Nico Lopez Bruchi a cura di Cinzia de Felice

“L’onironauta sogna con la consapevolezza di stare sognando, quale sognatore “lucido”, può arrivare a esplorare e modificare il sogno a proprio piacimento.” Wikipedia

Onironauti è un progetto che prevede la realizzazione di una serie d’interventi di arte pubblica nei comuni della Alta Val Di Cecina a partire da Pomarance e Volterra. E’ un percorso sviluppato all’interno del maxi progetto Sogni e Bisogni, con capofila Carte Blanche curato da Cinzia de Felice e con un partenariato di 31 soggetti, tra cui i comuni di Pomarance, Volterra, Montecatini Val di Cecina, Castelnuovo Val di Cecina e Monteverdi Marittimo, sostenuto da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. L’intenzione è di piantare semi di cambiamento utilizzando un percorso artistico come metodo di comunicazione e di confronto tra giovani e territorio, tra me e i giovani di questi territori. La finalità invece è di creare un’opera di restituzione che veda protagonista il risultato di tale percorso, i giovani e i loro sogni.

L’ arte contemporanea negli ultimi 40 anni si è sviluppata sotto forme differenti. Tra le più popolari e riconosciute sul territorio italiano sicuramente la Urban Art è uno dei fenomeni espressivi più popolari consolidati. Negli ultimi anni questa corrente artistica ha creato veri e propri musei a cielo aperto nelle principali città d’Italia. Un movimento artistico sempre più riconosciuto, che ormai ha ottenuto una consacrazione anche nei più importanti musei di arte moderna e contemporanea. Gli Urban Artists si occupano di reintepretare zone di degrado cittadino, cercando di abbellire con segni e contenuti espressivi. Molte volte questo tipo di interventi, date le sue caratteristiche, mettono in relazione gli abitanti del quartiere, spingendoli ad uno scambio di rifessioni, interazione con gli artisti e con il proprio ambiente. UN LAVORO NON SOLO ESTETICO MA ANCHE SOCIALE. L’ARTE A DISPOSIZIONE DI TUTTI. L’idea del muro come dispositivo del fare artistico è una strategia per sviluppare un’intersoggettività tra fruitori, spazi e oggetti circostanti.

Locandina

Onironauti a Pomarance

Nel Comune di Pomarance, lo spazio individuato per ospitare Onironauti è la casa di Massimo Filippi, collocata nel centro storico del paese, un luogo molto fruibile, e visibile. Il proprietario, dopo alcuni scambi telefonici ha dimostrato vivo interesse ad ospitare questo progetto. Ha raccontato la storia di quella casa, in mano alla sua famiglia da molte generazioni. A seguito di un appello Facebook e grazie al contributo di alcuni membri della popolazione pomarancina, si è svolto un incontro tra Nico Lopez Bruchi e una rappresentanza di giovani del territorio. Nico ha chiesto loro di descrivere i propri sogni e i ragazzi nel rispondere si sono resi conto di avere tutti quanti alcuni sogni in comune:

  • vorrebbero un’apertura da parte del territorio alle nuove culture giovanili e vorrebbero che le generazioni più grandi si impegnassero a collaborare anche in eventi distanti da quelli tradizionali del paese. In questa maniera sentono che rimanere a vivere a Pomarance sia più facile.
  • desiderano tutti l’opportunità di andarsene da Pomarance per fare esperienze di crescita, soprattutto in ambito professionale. Una partenza amara che porta con sè anche uno spiccato desiderio di ritorno al paese, alle proprie appartenenze, alle proprie usanze, alla libertà e alla semplicità di vivere in un piccolo paese, dove le relazioni umane sono ancora ben coltivati nel quotidiano.

Tenendo conto di questi desideri, Nico ha individuato come tema principale quello della “migrazione”. Un tema fin troppo contemporaneo. Pensando a come raffigurare questi desideri è uscita subito l’immagine delle balene e degli albatros, due esseri viventi che, per distinte necessità, si spostano periodicamente dal territorio in cui vivono per andare molto lontani. La caratteristica principale di questi animali è però che tornano sempre nel luogo in cui gli è più facile vivere. Esattamente come nel desiderio di Melissa, una giovane ragazza che ha parlato proprio del valore e della facilità della vita in Pomarance. Balene e albatros hanno anche molti aspetti morfologici in comune e si prestano bene per raffigurare, in terra ed in manre, una evasione.

E’ poi uscita in Nico l’immagine dell’apertura del paese alle nuove generazioni. Si è immaginato una sfera di vetro, come quelle dei souvenirs, con all’interno il paese di Pomarance, un simbolo della protezione che questo paese offre ai suoi giovani, ma anche dei limiti geografici che impone. La sfera sarà rotta nelle mani di una giovane ragazza, che la custodisce con attenzione. Da questa sfera rotta, dalle crepe, escono balene e albatros che vanno in tutte le direzioni. La ragazza ha uno sguardo impetuoso, quasi di sfida, a sottolineare la propria forza e la propria determinazione. Saranno proprio questi due fattori a permettergli di uscire da questa bolla di vetro. Una migrazione verso i propri sogni, per poi tornare nel luogo in cui si sentono a casa, in cui c’è protezione. Esattamente come fanno alcune balene quando vanno a partorire dall’altra parte del mondo e tornano a “casa” coi i loro cuccioli.

Bozzetti

Inaugurazione di Onironauti sabato 14 dicembre a Pomarance

Il murale è stato inaugurato sabato 14 Dicembre 2019, per l’occasione è stato organizzato un evento in collaborazione con cittadini e attività commerciali locali. Si sono tenuti anche un concerto e una conferenza stampa. La mattina del 16 Dicembre si è svolta una visita guidata con le scuole.

Da Facebook: il murale terminato

GRAZIE POMARANCE!!!Ho una dedica da fare, per chi ieri se la fosse persa.E’ importante restituire a chi ha dato…

Pubblicato da Nico Lopez Bruchi su Domenica 15 dicembre 2019

Da Facebook (2): immagini dall’inaugurazione

ONIRONAUTI/Pomarance Una giornata lunga e piena di emozioni, iniziata la mattina con la presenza di tutti gli studenti…

Pubblicato da Cinzia de Felice su Domenica 15 dicembre 2019

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